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Politica | 06 luglio 2026, 13:51

La Lega lancia la raccolta firme per il taser alla Polizia Locale: primo banchetto in via XX Settembre

Dopo il via libera del Consiglio comunale di Milano, il partito chiede di riavviare la sperimentazione anche a Genova. Bordilli e Bevilacqua: "La nostra mozione va approvata senza ulteriori rinvii"

La Lega lancia la raccolta firme per il taser alla Polizia Locale: primo banchetto in via XX Settembre

La Lega avvia a Genova una campagna di raccolta firme per chiedere l'introduzione del taser tra le dotazioni della Polizia Locale. L'iniziativa prende il via dopo il via libera definitivo del Consiglio comunale di Milano all'utilizzo della pistola a impulsi elettrici da parte degli agenti della Polizia Locale del capoluogo lombardo.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 8 luglio, a partire dalle 17, con un banchetto informativo in via XX Settembre, all'altezza del Ponte Monumentale. Successivamente la raccolta firme coinvolgerà tutti i Municipi della città.

La mobilitazione arriva dopo il deposito di una mozione da parte del gruppo consiliare della Lega a Palazzo Tursi, con cui il partito chiede di riavviare l'iter per la sperimentazione del taser e di dotare gli agenti di uno strumento ritenuto fondamentale per la loro sicurezza durante il servizio.

"Se persino Milano - dichiarano i consiglieri comunali Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua - una città amministrata dalla sinistra e spesso frenata da paletti ideologici, ha dovuto prendere atto della realtà e dare il via libera al taser per tutelare i propri agenti e i cittadini, non si capisce cosa stia aspettando Genova".

Secondo gli esponenti del Carroccio, gli agenti della Polizia Locale sono chiamati quotidianamente a intervenire in contesti caratterizzati da degrado, criminalità e situazioni di rischio, dal centro storico alle aree della movida, e necessitano quindi di strumenti adeguati per operare in sicurezza.

"Privarli di strumenti adeguati di contenimento significa lasciarli maggiormente esposti alle aggressioni – aggiungono Bordilli e Bevilacqua –. Il taser non è uno strumento di offesa, ma un deterrente che contribuisce a garantire l'incolumità sia delle forze dell'ordine sia dei cittadini. Vogliamo portare la voce dei genovesi e siamo convinti che la risposta della città sarà chiara. Chiediamo all'Amministrazione comunale un cambio di passo immediato: la nostra mozione va discussa e approvata senza ulteriori rinvii. Noi siamo e saremo sempre dalla parte di chi ogni giorno tutela la sicurezza dei cittadini".

Redazione


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