La sindaca di Genova, Silvia Salis, replica con toni ironici alle critiche mosse dal leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che sabato, durante la sua visita in città, l'aveva accusata di aver sospeso la sperimentazione del taser in dotazione alla polizia locale.
A margine di una conferenza stampa, Salis ha risposto con una battuta, lasciando poi spazio a una precisazione nel merito della vicenda.
"Ho un figlio di due anni che utilizza la stessa tecnica, quando vuole la mia attenzione prende qualcosa e la butta per terra. E se non gli dai subito attenzione, ne fa una un po' più grossa. Quindi a un certo punto bisogna evitare di dare troppa attenzione a chi cerca di attirarla divulgando notizie false e cercando di creare una discussione che abbassa il livello per tutti".
La sindaca ha quindi ribadito che, a suo dire, le affermazioni di Vannacci non corrispondono alla realtà, spiegando che il taser non è mai stato oggetto di una sperimentazione da parte della polizia locale genovese.
"A Genova non c'è mai stata nessuna sperimentazione del taser, di nessun tipo, perché il regolamento non è mai passato in consiglio comunale, la destra che governava prima non è riuscita a farlo. Contrastare le falsità è un lavoro che stanca, noi andiamo avanti per la nostra strada che non è fatta di spot per attirare l'attenzione".














