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Attualità | 04 agosto 2026, 13:31

L'arte di strada torna a difendere gli spazi pubblici: "Abbandonare le piazze non porta sicurezza"

Presidio a Palazzo Tursi per artisti e artiste di strada genovesi: "Non rifiutiamo le regole, serve un modo diverso di vivere i luoghi, coinvolgendo tutta la comunità”

Un presidio ogni martedì, il quarto quello di oggi, per far sentire la propria voce e, soprattutto, per restituire vita e socialità ai luoghi simbolo del centro storico. Gli artisti e le artiste di strada di Genova tornano a chiedere attenzione ai luoghi e agli spazi da abitare in città lavorando anche sul regolamento comunale, fresco di modifica, considerandolo insufficiente a tutelare la categoria e le diverse forme d'arte urbana.

Il confronto con l'amministrazione, portato avanti nei mesi scorsi attraverso una serie di tavoli tecnici, non ha finora prodotto i risultati sperati dal settore. Da qui la scelta di scendere in piazza e promuovere appuntamenti fissi ogni sabato, dalle 16 alle 20, in piazza Banchi, per far ripartire la riflessione proprio dai luoghi in cui l'arte di strada nasce e si sviluppa.

Tra i punti più contestati del testo varato dalla Giunta figura la progressiva riduzione degli spazi concessi alle esibizioni, con diverse aree del centro dichiarate a "emissione zero". Una scelta che per chi vive la strada quotidiana va nella direzione opposta a quella richiesta dal territorio.

La sicurezza, molto usata oggi nelle politiche e all'interno del regolamento, trae un giovamento nel momento in cui si abita insieme una piazza, ci si guarda e si fa qualcosa insieme. L'imprevisto legato alla violenza o alla criminalità è più controllato in questo modo, piuttosto che abbandonando le piazze a loro stesse e alla polizia. È abitando gli spazi che si rendono più vivibili, non con le regole” spiegano durante il sit-in a Tursi.

Il luogo prescelto per la mobilitazione non è casuale: piazza Banchi rappresenta uno snodo storico per la vita cittadina e per la tradizione dell'arte pubblica. Un'area delicata del centro antico che gli artisti intendono valorizzare e rendere di nuovo pienamente fruibile da parte di residenti e visitatori.

"Piazza Banchi ha un valore storico sia per l'arte di strada che per Genova. L'arte in Italia nasce storicamente in strada e questo rappresenta per noi una componente fondamentale. Vogliamo vedere se si è ancora in grado di abitare gli spazi in modo non commerciale o legato a interessi individuali”.

Nelle ultime settimane non sono mancati i contatti con i vertici dell'amministrazione locale. Da parte di alcuni operatori è arrivata la richiesta di formulare una proposta organica per un nuovo regolamento.

Il collettivo degli artisti di strada che si esibiscono il sabato in piazza Banchi intende però procedere senza strappi o forzature di tipo politico, rivendicando l'indipendenza del proprio percorso.

La nostra attività non passa più in modo focale dal Comune, ma cerca di lavorare direttamente nelle piazze. Non abbiamo un partito e cerchiamo di impegnarci per il bene della città. Dall'amministrazione ci è stato chiesto di stilare un nuovo regolamento per aiutarli a cambiare le cose, ma pensiamo ci voglia tempo affinché la proposta sia autentica e non vada a favorire consensi elettorali. Vogliamo fare le cose bene e con calma”.

Isabella Rizzitano

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