È arrivato all’ultimo appuntamento il Lilith Festival, che domani, sabato 8 agosto, chiuderà la sua XV edizione a Villa Durazzo Bombrini, a Cornigliano, con una serata all’insegna della sperimentazione, della ricerca sonora e della potenza performativa.
Protagonista dell’ultimo appuntamento sarà Anna von Hausswolff, artista svedese riconosciuta a livello internazionale per la capacità di fondere musica contemporanea, sperimentazione elettronica, drone music, art rock e composizione orchestrale in un linguaggio sonoro personale e profondamente evocativo.
Compositrice, pianista, organista e performer, von Hausswolff ha sviluppato un percorso artistico di profilo internazionale, esibendosi nei principali festival europei e mondiali dedicati alla musica contemporanea e alla ricerca sonora. Figlia dell’artista e sound artist svedese Carl Michael von Hausswolff, nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale e dalle principali testate musicali, affermandosi come una delle figure di riferimento della scena sperimentale contemporanea.
La sua ricerca musicale ruota in particolare attorno all’utilizzo dell’organo a canne, dell’elettronica e della stratificazione vocale, attraverso cui costruisce paesaggi sonori di forte impatto emotivo e cinematografico. Nel suo percorso ha inoltre collaborato e condiviso esperienze artistiche con realtà come Swans e Sunn O))), oltre che con numerosi artisti legati ai circuiti dell’avant-garde, della musica contemporanea e del rock sperimentale.
Ogni esibizione si trasforma così in un’esperienza immersiva, sospesa tra ritualità, sperimentazione e intensità performativa. La presenza di Anna von Hausswolff a Villa Durazzo Bombrini rappresenta uno degli appuntamenti di maggiore prestigio dell’estate musicale genovese.
Ad aprire la serata saranno Charlie Risso e Blu Mamuth.
Cantautrice genovese cresciuta artisticamente tra Milano e Londra, Charlie Risso propone un sound che intreccia dream pop, elettronica e suggestioni cinematografiche. Dopo l’esordio con Ruins of Memories e il successivo Tornado, ha pubblicato l’EP The Light e l’album Alive, nato anche dalla collaborazione con Hugo Race. Con l’ultimo lavoro Rituals, la sua ricerca prosegue attraverso territori sospesi tra introspezione, sperimentazione sonora e atmosfere visionarie.
Blu Mamuth è invece un duo electro-industrial nato dall’incontro tra V. e Z., già membri del progetto sperimentale Zirkus der Zeit. Il progetto fonde elettronica, ritmi tribali e paesaggi sonori immersivi, costruendo un linguaggio originale che comprende anche l’utilizzo di parole inventate. Dopo l’esordio con Ka Ora!, pubblicato da Argonauta Records/Octopus Rising, il duo ha firmato anche la colonna sonora di Benu, progetto multimediale dedicato all’arte contemporanea nel carcere femminile di Rebibbia.
L’apertura dei cancelli è prevista alle 19, mentre i concerti inizieranno alle 20.30.














