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Attualità | 17 settembre 2026, 14:21

Expo Valpolcevera, la Pro Loco accusa: "La collaborazione non può limitarsi alle parole"

A tre giorni dall’inizio della 27ª edizione, Pro Loco Valpolcevera e CIV Ponte 2000 contestano la gestione dei rapporti con gli enti: date rimesse in discussione, materiali sulla Fiera di Pontedecimo e una conferenza stampa organizzata senza coinvolgere chi da mesi lavora alla manifestazione

Expo Valpolcevera, la Pro Loco accusa: "La collaborazione non può limitarsi alle parole"

La 27ª Expo Valpolcevera è ormai alle porte, ma a Pontedecimo, accanto all'attesa per i tre giorni di eventi in programma dal 18 al 20 settembre, cresce anche la polemica sull'organizzazione della manifestazione e, soprattutto, sui rapporti tra le realtà che la stanno costruendo e gli enti coinvolti nel coordinamento. Pro Loco Valpolcevera APS e CIV Ponte 2000 hanno diffuso un documento nel quale ricostruiscono le tappe degli ultimi mesi e parlano apertamente di "decisioni e comunicazioni che, negli ultimi mesi, hanno lasciato più di qualche perplessità".

La questione si inserisce in una vicenda che nei giorni scorsi è arrivata anche in Consiglio comunale, dove è stato affrontato il tema della separazione tra 38ª Fiera di Pontedecimo ed Expo Valpolcevera. In aula l'assessora al Commercio Tiziana Beghin ha spiegato che la Fiera era già stata calendarizzata a inizio anno e che, dopo la richiesta di spostamento, le associazioni degli ambulanti erano state consultate, con due su quattro contrarie al cambiamento. La soluzione individuata è stata quindi quella di mantenere autonoma la Fiera e, contemporaneamente, consentire all'Expo di svolgersi nelle date previste.

È proprio questo passaggio che, secondo Pro Loco e CIV, va ricostruito nel contesto più ampio delle difficoltà incontrate durante la preparazione dell'Expo.

La prima richiesta formale risale al 9 aprile, quando la Pro Loco Valpolcevera inviò via Pec la proposta di organizzare la manifestazione dal 18 al 20 settembre, scegliendo il terzo fine settimana del mese per evitare la concomitanza con il “Santissimo Nome di Maria” di Busalla. Una decisione che, secondo gli organizzatori, nasceva proprio dalla volontà di collaborare con il territorio e non sovrapporre manifestazioni.

Il 19 maggio si tenne quindi la prima riunione con Città Metropolitana e i Comuni per il coordinamento degli eventi. Un mese dopo, il 19 giugno, Pro Loco e CIV ribadirono la volontà di mantenere le date iniziali, ma nel frattempo emerse la necessità, da parte di Città Metropolitana, di evitare la sovrapposizione tra Expo Valpolcevera ed Expo Val Fontanabuona. Furono così prospettate le date del 26 e 27 settembre oppure quelle del 9-11 ottobre. Agli organizzatori venne inoltre segnalato che, mantenendo il 18-20 settembre, non sarebbe stata garantita con certezza la possibilità di ottenere il contributo previsto per la domenica, giornata del corteo storico.

Da qui nasce la contestazione degli organizzatori. "Il paradosso è evidente: dopo aver scelto noi di evitare una sovrapposizione con una manifestazione del territorio, ci viene chiesto di spostare l'intera Expo per evitare una sovrapposizione con un'altra manifestazione distante 60 km da Pontedecimo». Una richiesta, sottolineano Pro Loco e CIV, arrivata quando l'organizzazione era già avviata e aveva già coinvolto «espositori, sponsor, fornitori, artisti e associazioni".

Il 24 giugno, dopo un confronto tra il presidente del CIV Ponte 2000 e il consigliere Bozzo, le date del 18, 19 e 20 settembre vengono però confermate. Su quelle date, spiegano gli organizzatori, prosegue quindi il lavoro per l'Expo.

Nel frattempo si apre anche il capitolo della Fiera di Pontedecimo. Il CIV Ponte 2000 spiega di aver curato materialmente il libretto degli sponsor nel quale, seguendo le indicazioni ricevute, era stata inserita anche la 38ª Fiera di Pontedecimo, riportata in copertina. La stessa dicitura, viene sottolineato, compariva anche nei materiali promozionali predisposti direttamente da Città Metropolitana.

"A questo punto una domanda sorge spontanea: se la manifestazione compare nei materiali del CIV PONTE 2000 e contemporaneamente in quelli di Città Metropolitana, perché successivamente viene rappresentata secondo un'impostazione differente? Anche qui, probabilmente, si sarà trattato di un semplice problema di comunicazione. Peccato che questi “problemi di comunicazione” abbiano conseguenze concrete per chi, nel frattempo, ha già organizzato, stampato e sostenuto il lavoro".

Il 20 luglio la 27ª Expo Valpolcevera viene quindi inserita ufficialmente nella programmazione, con le date già confermate del 18-20 settembre, nel corso della conferenza stampa alla quale partecipano Città Metropolitana, Regione Liguria, Comune di Genova, Municipio e Comuni coinvolti.

Eppure, secondo la Pro Loco e il CIV, è proprio nei giorni immediatamente precedenti alla manifestazione che arriva l'ultimo episodio contestato. Il 15 settembre, a soli tre giorni dall'inizio dell'Expo, viene organizzata una conferenza dedicata alla manifestazione, ma le due realtà che ne rivendicano il ruolo organizzativo non vengono invitate. «Nessuna convocazione. Nessuna comunicazione preventiva. La notizia viene appresa attraverso le pagine social».

La critica non riguarda, dunque, soltanto il mancato invito, ma il principio stesso dei rapporti tra chi organizza un evento sul territorio e le istituzioni chiamate a sostenerlo. "Una modalità quantomeno singolare, considerando che si tratta delle realtà che da mesi lavorano concretamente alla realizzazione dell'Expo. Anche questa sarà probabilmente una dimenticanza. Peccato che sia arrivata a tre giorni dall'inizio della manifestazione".

Nel comunicato, Pro Loco Valpolcevera e CIV Ponte 2000 rivendicano di avere fatto la propria parte, anche modificando le date in funzione delle esigenze del territorio e partecipando agli incontri di coordinamento. "Chiediamo semplicemente chiarezza, rispetto del lavoro svolto e comunicazione tra gli Enti. Perché una manifestazione non si organizza premendo un pulsante pochi giorni prima dell'evento. Si lavora per mesi, si coinvolgono persone e realtà del territorio e si assumono impegni".

Il passaggio più netto arriva nelle conclusioni: "Il punto, quindi, non è chiedere privilegi. È chiedere che chi lavora concretamente sul territorio venga informato, coinvolto e messo nelle condizioni di collaborare». E ancora: «Perché la collaborazione non può limitarsi alle parole: richiede confronto, comunicazione e rispetto del lavoro di chi, sul territorio, si assume responsabilità e porta avanti l'organizzazione".

Intanto l'Expo resta confermata dal 18 al 20 settembre a Pontedecimo, con tre giornate dedicate a storia, tradizioni, produzioni locali, spettacoli e iniziative diffuse nella vallata. La manifestazione è organizzata dal CIV Ponte 2000 e dalla Camera di Commercio di Genova, in collaborazione con Genova Gourmet, e rientra nel progetto “Expo nelle Valli” di Città Metropolitana.

Sul piano istituzionale, dunque, la vicenda della Fiera e quella dell'Expo vengono presentate come due manifestazioni distinte. Sul piano degli organizzatori, invece, resta una questione più ampia: quella di come debba funzionare la collaborazione tra enti pubblici e realtà che, sul territorio, investono mesi di lavoro, risorse e rapporti con espositori e associazioni per costruire un evento. Una discussione che, proprio alla vigilia dell'apertura, arriva ormai anche al grande pubblico.

Redazione

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