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Attualità | 15 luglio 2020, 13:33

Ai nastri di partenza la 3^ edizione di 'Liguria delle arti' per scoprire le bellezze del territorio e tornare alla vita

Petruzzelli: "A noi non interessano i contenitori appariscenti ma i contenuti profondi, undici prime distribuite su tutta la Liguria"

Ai nastri di partenza la 3^ edizione di 'Liguria delle arti' per scoprire le bellezze del territorio e tornare alla vita

Dal 18 luglio torna ‘Liguria delle arti’, il ciclo di appuntamenti estivi in cui arte, musica, letteratura e teatro s’incontrano e dialogano in poetica armonia per farci scoprire la Liguria, terra in cui la bellezza è frutto di commistione tra paesaggio, storia e discipline artistiche.

La terza edizione, ideata e curata come sempre da ‘Teatro Ipotesi’ con la direzione artistica di Pino Petruzzelli, si avvale della collaborazione di Regione Liguria, Fondazione Teatro Carlo Felice, Gog (Giovine orchestra genovese), conservatorio ‘Paganini’ di Genova, conservatorio ‘Puccini’ di La Spezia, direzione regionale musei della Liguria e del sostegno di Coop Liguria, comprende undici eventi ad ingresso libero fra il 18 luglio e il 12 settembre; undici prime straordinarie per scovare insieme altre pietre preziose della regione.

“A noi non interessano i contenitori appariscenti, - dice Petruzzelli - ma i contenuti profondi: anche quest’anno continueremo seguendo quest’idea di cultura, tutto è legato ad una terra in cui la bellezza è frutto di commistione tra paesaggio, storia, arte, musica e letteratura; undici prime distribuite su tutta la Liguria attraverso sinergie con enti e comunità locali. Insieme per valorizzare il patrimonio culturale, per godere la poesia di questa regione che racchiude opere d’arte che valgono un viaggio e per tornare ad incontrarci, dialogare e vivere”.

“Liguria delle arti ci guida alla scoperta delle bellezze del territorio – commenta Ilaria Cavo, assessora regionale alla Cultura – tra musica, teatro e letteratura: si tratta di eccellenze artistiche, luoghi, punti d’attrazione che vengono in questo modo valorizzate e inserite in un fil rouge che permette di riscoprirle e accrescere così l’attrattività della regione”.

Massimo Bondì

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