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Politica | 14 aprile 2021, 18:20

Rumori portuali, altra notte insonne per il ponente genovese

Ennesimo episodio qualche sera fa con una nave che ha funestato le ore di quiete: il Movimento 5 Stelle presenta un’ulteriore mozione appoggiato dal Partito Democratico e da A Sinistra

Rumori portuali, altra notte insonne per il ponente genovese

L’altra sera, una nave portacontainer ormeggiata al porto di Pra’ ha letteralmente funestato la quiete di tutto il ponente genovese con il rumore dei suoi motori. Questo avviene in particolari condizioni atmosferiche, in base alle quali le emissioni giungono di più verso la costa e meno verso il mare aperto. Ma, come sanno perfettamente in queste delegazioni, soprattutto a Pra’, ma anche in alcune zone di Pegli, visto che il rumore spesso giunge sino a qui, non si tratta di un episodio isolato, anzi si tratta di un sottofondo che ormai è quasi abituale, ma non di meno risulta insopportabile.

Si fa un gran parlare di elettrificazione delle banchine, ma alla prova dei fatti certi processi sono ancora lunghi e quello che devono sopportare i residenti è ancora molto complicato e duro. Per l’ennesima volta si muove la politica, a livello municipale. E, dopo il recente episodio, torna a scrivere una mozione il Movimento 5 Stelle. Ne dà notizia il capogruppo al VII Ponente, Massimo Currò, che ha ottenuto l’appoggio e la firma sotto al testo anche da parte del Partito Democratico e di A Sinistra. Il documento verrà discusso in uno dei prossimi Consigli di municipio.

L’oggetto è ‘Porto di Pra’: porta container non adeguate alla convivenza con il territorio’. Secondo Currò e gli altri firmatari, “la convivenza tra il porto di Pra’ e la cittadinanza è ad oggi un problema ancora irrisolto, malgrado il dibattito sul tema sia stato affrontato in tutte le sedi e si sia protratto negli anni”. I consiglieri ricordano “le migliaia di segnalazioni da parte dei cittadini, delle associazioni e comitati del territorio, rivolte agli enti competenti, relative a frequenti eventi di inquinamento acustico derivante dalla movimentazione dei container e dal rumore battente dei motori delle navi in porto”.

Nella mozione si evidenzia “la vicinanza, poche decine di metri, tra il porto e la città, che è la fonte di tutti i disagi che oggi vive il territorio. C’è stata un’errata e poco lungimirante politica portata avanti negli anni relativamente alla logistica portuale e certe scelte hanno creato solo disagi per coloro che vivono il territorio di Pra’. Così ancora una volta, nella notte tra sabato e domenica scorsi, a causa della presenza in porto della nave ‘Maersk Seamarang’ e del rumore battente dei suoi motori, sono arrivate centinaia di segnalazioni da parte dei cittadini, che hanno visto la loro quiete compromessa”.

Il documento che verrà discusso in Municipio fa riferimento alle banchine elettrificate, ma ricorda che “queste interesseranno due delle attuali quattro banchine del porto, e non risolveranno comunque completamente il problema legato all’inquinamento acustico, in quanto non tutte le navi sono predisposte a ricevere tale alimentazione e che imbarcazioni come la ‘Maersk Seamarang’ rischiano, se nuovamente ospitate anche in futuro, di compromettere la serenità della cittadinanza”.

Per questo Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e A Sinistra impegnano il presidente del Municipio VII Ponente, Claudio Chiarotti, e la Giunta municipale, “a segnalare nuovamente all’Autorità portuale, presso gli uffici competenti del comune di Genova, alla Capitaneria di Porto e a tutti gli enti preposti il disagio vissuto dai cittadini nelle notti di sabato 10 e domenica e 11 aprile 2021 relativo all’inquinamento acustico derivante dai rumori battenti della nave in oggetto, incompatibile per quanto concerne la serena convivenza con il centro abitato, e a intercedere presso Autorità di sistema portuale al fine di trovare soluzioni possibili con i concessionari dell’area in oggetto, come ad esempio non ospitare in banchina navi ‘obsolete’”. Si impegna anche “il presidente a convocare nuovamente il tavolo con l’Autorità di sistema portuale”.

Di banchine elettrificate si è parlato intanto in occasione dell’ultima riunione del tavolo tecnico Pra’lmarium, alla quale è intervenuto, tra gli altri, l’ingegner Giuseppe Canepa di Autorità Portuale. È stato proprio lui a informare che i lavori di elettrificazione della banchina portuale stanno procedendo con la collaborazione di Psa. Due punti di allaccio saranno completati nel corso di quest’anno, mente il terzo e il quarto punto di allaccio sono previsti in seguito. Si sta inoltre portando avanti anche il dialogo con il ministero dei Trasporti per arrivare a garantire le opportune agevolazioni agli armatori che utilizzeranno le banchine elettrificate; già sono stati approvati tagli sulle accise e ora il governo sta valutando ulteriori sgravi. PSA dal canto suo ha confermato che tutte le opere civili nella parte di levante sono completate e che si stanno tirando i cavi per il primo accosto in quella zona, cioè dove normalmente attraccano le navi che creano più problemi in quanto a rumorosità. Non è invece in grado di fornire ad oggi tempistiche precise per il completamento e la realizzazione degli ulteriori accosti.

Alberto Bruzzone

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