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Attualità | 19 novembre 2021, 15:24

Multedo, il no all’autoparco diventa una raccolta di firme su Change.org

La petizione è stata lanciata online dall’associazione ‘Comitato di Quartiere di Multedo’ che ha trovato la sponda del ‘Comitato Pegli bene comune’ e dei comitati ‘Val Varenna’ e ‘Via Cassanello’

Multedo, il no all’autoparco diventa una raccolta di firme su Change.org

Il no all’autoparco per i mezzi pesanti a Multedo nella zona di Fondega Sud, attualmente di proprietà dell’Eni, viene espresso dalla popolazione del ponente genovese anche attraverso una raccolta di firme, sulla piattaforma Change.org. In prima linea c’è l’associazione ‘Comitato di quartiere di Multedo’ che è riuscita ad ottenere in questa complessa battaglia l’appoggio da parte del ‘Comitato Pegli bene comune’, del ‘Comitato via Cassanello’ e del ‘Comitato Val Varenna’.

Al momento la collocazione di un’area di stazionamento per i mezzi pesanti nella parte immediatamente collinare di Multedo, attraverso l’affitto del terreno da parte di Eni all’Autorità di sistema portuale del mar ligure occidentale, è un’ipotesi ma sempre più concreta, e i residenti voglio giustamente fermare sul nascere questa prospettiva anche perché il Municipio Ponente non è stato minimamente preso in considerazione su questa vertenza e quindi la preoccupazione è piuttosto alta.

Nel testo della campagna (che si può appoggiare a questo link: https://chng.it/mYwSJgndKG), che è stata inviata al sindaco di Genova Marco Bucci, ad Eni e ad Autostrade per l’Italia, si legge: “No alla realizzazione di un autoparco per i mezzi pesanti nell’area di Fondega Sud, a Multedo. Come associazione ‘Comitato di quartiere di Multedo’, in collaborazione coi comitati ‘Pegli bene comune’, ‘Val Varenna’ e ‘Via Cassanello’, siamo a proporre questa raccolta di firme, per opporci, con fermezza, all’ennesima servitù che andrebbe a gravitare sul nostro territorio. Viviamo da anni sotto l’ubriacatura continua di promesse disattese, a cominciare dallo spostamento di Carmagnani e Superba, e non possiamo non notare, con estremo disappunto, come certe decisioni vengano calate dall’alto, senza il minimo confronto con il territorio, a partire dai rappresentanti municipali, per poi passare ai comitati ‘veri’ (e non a quelli fittizi, dannosi ancor più che inutili) e ai cittadini”.

Secondo il comitato multedese “non sappiamo nulla su che cosa verrà tolto a Multedo (i depositi costieri dove andranno a finire? Sono cinque anni che aspettiamo dal sindaco una sua versione), sappiamo sin troppo su che cosa arriverà. La realizzazione del nuovo casello autostradale, prevista nell’ambito delle opere risarcitorie su cui si è impegnata Autostrade verso la città di Genova dopo il crollo del ponte Morandi, non può e non deve andare di pari passo con la sistemazione di un autoparco che andrebbe ulteriormente a turbare la già fragile tranquillità del quartiere e che, per giunta, verrebbe a trovarsi ad appena dieci metri da una casa di riposo per anziani”.

Ecco perché è partita questa raccolta di firme, che va ad anticipare la richiesta di un’assemblea pubblica per affrontare la questione, e anche quella delle aree di Carmagnani e Superba, che il quartiere attende da ormai troppi anni di vedersi restituite. Il segnale positivo è l’unità del Ponente sulla vertenza, perché solo se la partecipazione sarà importante, questa battaglia potrà essere efficace e potrà andare a colpire nel segno.

Alberto Bruzzone

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