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Sport | 18 aprile 2022, 07:28

Viaggio nel mondo del Subbuteo, gioco amatoriale e campionati di uno sport che richiama anche i giovani (Foto)

Un’attività con una Federazione di riferimento per tornei nazionali, campionati e incontri internazionali dove l’Italia è al quarto posto nel circuito amatoriale WASPA dopo Inghilterra, Belgio e Australia

Viaggio nel mondo del Subbuteo, gioco amatoriale e campionati di uno sport che richiama anche i giovani (Foto)

Calcio in punta di dita, o calcio tavolo: stiamo parlando del Subbuteo. Sia per gli amanti sia per gli agonisti. Qualche piccola indicazione prima di entrare nel mondo dei giocatori genovesi e liguri.

Una pattuglia di amanti di questo gioco senza tempo che supera i richiami della tecnologia e dei giochi on line. Un’attività con una Federazione di riferimento per tornei nazionali, campionati e incontri internazionali dove l’Italia è al quarto posto nel circuito amatoriale WASPA è al quarto posto dopo Inghilterra, Belgio e Australia.

Lo stile di gioco può essere di due tipi: “tradizionale”, detto Old, che fa la sua prima apparizione negli anni Settanta mentre la sua evoluzione agonistica è definita “calcio da tavolo”, risale alla fine degli anni Novanta, e da una decina di anni sta facendo una bel balzo in avanti sia in visibilità sia in appuntamenti.

Attenzione a pensare che sia un gioco adatto, divertente e appassionante solo per gli “agè” o coloro che sono lontani da giovinezza e adolescenza. C’è un settore giovanissimi, anche a Genova, che vede in campo ragazzini delle scuole elementari e medie: una quarantina in tutto ed alcuni di loro occupano al momento posizioni di vertice nel ranking italiano. In più in alcuni club liguri ci sono corsi di avviamento a questa pratica ludica che può diventare di perfezionamento o anche agonistica. Una nicchia, quella del Subbuteo, molto attiva e aggregante che racchiude la cultura e la storia di questo sport che tocca vette altissime nella sportività, nel rispetto per l’arbitro, nell’attenzione al regolamento e nell’aspetto mentale. Una partita di Subbuteo è simile a una di scacchi dove ogni mossa prevede una reazione differente ogni volta, come sostengono gli amanti di questo sport. Ed ecco una carrellata di testimonianze.

Enrico Frisone, Delegato regionale della FISCT (Federazione italiana sportiva calcio da tavolo) e numero due del ranking italiano fa un sintetico quadro di questa affascinante realtà che conta all’incirca duecento amanti del genere in regione. "L’incremento di questo mondo c’è stato sotto l’aspetto della pubblicità e della visibilità visto che c’è anche un canale televisivo che permette di seguire da casa le gare di Campionato. A livello nazionale in Liguria, grazie a Luca Bignardi, abbiamo una serie di giocatori molto bravi che giocano nei campionati italiani con i Rebels Genova. Due sono le anime di questo gioco: i primi sono appassionati e amatori i secondi agonisti. Ognuno decide come approcciare questo gioco con l’obiettivo di divertirsi".

A Marassi, in via Fea al numero 73, troviamo la sede del Subbuteo Banda Bassotti che conta una trentina di iscritti: "Festeggiamo i dieci anni di attività - dice il suo presidente Simone Buzzo - proprio con un torneo, il 24 aprile, con settanta iscritti. Un gioco questo che nonostante il passare degli anni ha sempre il suo fascino senza dimenticare quello del collezionismo".

Verso il centro di Genova, in Carignano, invece, scopriamo il club Rebels Subbuteo Academy dove il presidente Luca Bignardi ha un bel numero di giovani giocatori (under) fra i primi nella classifica italiana. Samuele Bignardi, suo figlio, è primo nel ranking under 12 e fra i top ten anche Alberto Capoferri e Tommaso Sani. Senza dimenticare il quattordicenne Riccardo Berioli. Insomma una bella pattuglia di baby giocatori. I ragazzi si riuniscono il sabato pomeriggio in Carigano nella sede dei Lupetti in Villa Glori 8.

Marco Reggiardo, altro esponente del Subbuteo tradizionale e ludico, in quel Sestri Ponente. Il Superba Sestri Ponente nasce nel 2006 e si trova in via Case Libertas, ospitato dai locali della parrocchia. "Il nostro appuntamento è il lunedì sera e siamo all’incirca una dozzina di amanti di questa realtà. Ci ritroviamo non solo per giocare i campionati ma anche per eventi con altri Club sparsi nel genovese e in Liguria. Al momento stiamo terminando una trittico di eventi a tema sul calcio sudamericano: abbiamo iniziato col calcio argentino per poi passare a quello brasiliano e finiremo con quello dell'Uruguay. Per un totale di sessanta giocatori con i migliori ventiquattro che accederanno al Master. Nella nostre serate contraddistinte dalle partite c’è anche una bella parte conviviale".  
 
Nel Circolo di Santa Margherita Ligure Subbuteo/Tigullio, nato nel 2018 e da questo anno affiliato all’anima Old, una manciata di giocatori che da poco si stanno anche cimentando nella pittura dei giocatori come ci ha spiegato il presidente Simone Vernazza: "Basta andare nell’Old Subbuteo Forum per avere tante informazioni per chi ama questo hobby e vuole iniziare a praticarlo".

Un appassionato il presidente che, insieme ad altre sette persone nel club della riviera di Levante, ha al suo attivo sei finali di altrettanti tornei nazionali delle quali il cinquanta per cento vinte.

Saltiamo dall’altra parte della Riviera: nella città del Festival della Canzone italiana.

Carlo Alessi, ci tratteggia velocemente il Subbuteo Master Sanremo (nato come Calcio Tavolo Imperia nel 2006 e diventato Sanremo 2007) spiegando che "Siamo tanti a giocare a Subbuteo ma pochi in Liguria a far parte dei campionati della Federazione. Noi a livello di iscritti nel Club di Sanremo siamo una dozzina e la metà è tutta della Città dei Fiori. Partecipiamo ai campionati della Federazione con due squadre: con la prima in serie A (con 14 squadre fra cui Roma, Reggio Emilia, Napoli e Lazio, Stella Artois Milano, Rieti, Catania) siamo quint’ultimi e cerchiamo di salvarci mentre nella serie C, con la seconda squadra, siamo primi in classifica con la possibilità di essere promossi in B".

Ultima, ma non certo per importanza, l’Unione sportiva Valponte 1986: "Si tratta di un’associazione dilettantistica di Campomorone - racconta il suo Presidente Andrea Barabino - che da due anni a questa parte ha investito sul Subbuteo prima con un club sul territorio, a Campomorone, poi ha visto confluire la squadra nella Valponte. Siamo prevalentemente un club amatoriale ma abbiamo anche una squadra agonistica tiene a precisare".

In squadra c’è anche un fondatore e veterano: Fabio Nardulli, molto conosciuto in Val Brevenna, amante ante litteram, del Subbuteo tradizionale: "Ho iniziato quando ero adolescente, poi ho lasciato ed ho ripreso a oltre trent’anni. Ora che ho passato i quaranta la passione è sempre grande".

Il sogno del club dell’Unione Sportiva Valponte è quello di avere una sede tutta dedicata al Subbuteo e, intanto, non si perdono d’animo nelle attività. A maggio, infatti, daranno il via ai corsi per i ragazzi dai nove anni in avanti alle prime armi e a livello avanzato per coloro che già hanno i primi rudimenti.

Massimiliano Bordoni

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