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Attualità | 08 luglio 2024, 19:02

Ecco la nuova arena del Palasport: modernità e tradizione per la casa dello sport genovese (Foto)

Spalti da 5 mila posti per eventi e manifestazioni sportive, in autunno i primi appuntamenti. Ma resta il nodo della gestione

Le immagini della presentazione

Le immagini della presentazione

Dopo le parole, le polemiche e i botta e risposta nel mondo della politica locale, per l’arena del Palasport di Genova è arrivato il giorno della prima presentazione ufficiale.

A fare gli onori di casa il sindaco Marco Bucci insieme al presidente ad interim di Regione Liguria, Alessandro Piana. Insieme a loro anche il vice sindaco Pietro Piciocchi, l’assessore allo Sport Alessandra Bianchi, il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo, l’architetto Partner RPBW Luigi Priano e il direttore generale di CDS Holding spa Massimo Moretti.

Un evento in grande stile tra luci e spettacolari proiezioni utile ad autorità locali e media per prendere il primo contatto con uno dei progetti maggiormente sentiti nella più ampia riqualificazione dell’intero Waterfront di Levante tra nuovi insediamenti commerciali e residenziali.
Una presentazione limitata ai soli 199 posti consentiti dal momento che manca ancora il collaudo della struttura, previsto nelle prossime settimane in vista dell’apertura al pubblico in autunno. La capienza totale prevista è di 5 mila posti a sedere, ma solo con una deroga specifica per alcuni eventi. Altrimenti sarà di 3.999 persone.

L’arena, come detto, è stata anche al centro del dibattito politico cittadino con l’ultimo consiglio comunale che ha visto l’approvazione della variazione di bilancio con la quale il Comune ha sancito il riacquisto dell’arena per la somma di 23 milioni di euro. In precedenza l’intero Palasport era stato venduto alla Cda Holding per 14 milioni.

C’è anche il nodo della gestione. Il Comune diventerà proprietario del palazzetto da aprile 2025, solo allora potrà pubblicare un bando per affidarne la gestione in via definitiva, in collaborazione con il Coni. Nel frattempo palazzo Tursi entrerà in possesso della struttura, ne avrà la gestione diretta e lo potrà mettere a disposizione di società o enti che ne chiederanno l’utilizzo.

"Questo Palasport – dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci - non è solo un luogo per lo sport, ma un hub multifunzionale che può adattarsi alle esigenze mutevoli della nostra comunità. La versatilità degli spazi interni consente di ospitare diverse discipline sportive, migliorando l'accessibilità e l'utilizzo del nostro impianto. Abbiamo voluto garantire un'esperienza superiore agli spettatori e agli atleti. Dalla qualità delle sedute alla tecnologia acustica avanzata, ogni dettaglio è stato curato per creare un ambiente accogliente e stimolante per tutti coloro che varcheranno le soglie di questo Palasport rinnovato. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente per realizzare questo progetto".

"Una grande opera simbolo dello sport come volano di sviluppo economico e di aggregazione sociale - dice il presidente ad interim di Regione Liguria Alessandro Piana - di promozione di valori fondanti in una rete internazionale, attraverso le varie federazioni, e di sviluppo per le tante discipline che vedono protagonisti grandi campioni e tanti giovani. Potremo così arricchire il calendario delle nostre manifestazioni diventando un consolidato punto di riferimento e offrendo sempre di più a cittadini e turisti. Questo nuovo Palasport, Genova capitale dello sport per il 2024 e la Liguria Regione europea dello sport nel 2025 saranno i pilastri portanti di una ulteriore sfida per la nostra regione, che accorcerà ulteriormente le distanze tra i grandi campioni e il pubblico oltre a valorizzare tutte le associazioni e le tipologie di eventi. Il Palasport sarà sede di grandi eventi, dando risalto a tutte le categorie e allo spirito autentico dello sport".

“Un’opera moderna, un palazzetto dello sport che compete con realizzazione simili nelle più grandi città internazionali - ha detto il vice sindaco Pietro Piciocchi a margine della presentazione - un’opera flessibile, si potranno disputare discipline sportive e competizioni nazionali e internazionali. Si presta bene per manifestazioni culturali, eventi e spettacoli, ma vogliamo anche che sia luogo di socialità. Vogliamo vedere qui le scuole e le società sportive. Il waterfront è una grande operazione di risanamento finanziario della situazione drammatica che trovammo nel 2017 con le aree ipotecate e messe all’asta. Fummo costretti a vendere. Abbiamo ritenuto di ricomprare l’arena sportiva che è qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che c’era prima, un fiore all’occhiello che non può non essere proprietà del Comune di Genova. Il vecchio palasport viveva solo in occasione di fiere o spettacoli, questo diventa un’area nuova della città e vogliamo portare anche la gente da fuori Genova per vedere questo capolavoro di Renzo Piano. Sarà luogo di incontro e cultura”.

E poi, in merito al nodo della gestione: “Una volta completata l’acquisizione procederemo con un bando per l’individuazione di un gestore che dovrà mixare le attività sportive con gli spettacoli. Non dobbiamo guadagnare da questa gestione, ma non deve essere in perdita. Si deve traguardare un equilibrio economico, ma con una funzione fortemente rivolta alla socialità. Già in autunno questo palazzetto sarà utilizzabile, abbiamo una lunga lista d’attesa di società sportive e di realtà che vogliono venire qui ad allenarsi. Entro l’autunno definiremo il bando”.

"Multidisciplinarietà, ecosostenibilità, equilibrio gestionale, rispondenza alle vigenti normative ed alle nuove esigenze tecnico-sportive, fruibilità da parte della cittadinanza, alcuni degli aspetti che mi preme sottolineare sull’arena sportiva, elemento caratterizzante del Palasport e del Waterfront di Levante – sottolinea il presidente di Coni Liguria Antonio Micillo - Parlare della rinascita, perché tale è, di questo impianto sportivo che è stato parte della storia della Città di Genova è per me motivo di emozione e orgoglio. Il Coni Liguria ha cercato di mettere a disposizione le sue competenze affinché si realizzasse un impianto che possa accogliere giornalmente lo “sport di base” sino a quello di vertice. Ora tocca al mondo sportivo genovese accogliere la sfida del massimo utilizzo dell’impianto, cosa che può avvenire in presenza di un gestore di alto livello professionale. Un ringraziamento alla amministrazione comunale che ha voluto fortemente il recupero dell’arena sportiva, allo studio Piano per l’appassionato ed appassionante intervento progettuale, e alla CDS che ha saputo intervenire e realizzare nel concreto l’impianto, rispondendo alle complesse esigenze che si presentano oggi nel costruire nuove strutture sportive".

IL PROGETTO 

L’impianto sportivo si articola su un piano interrato e tre livelli principali fuori terra. Al piano interrato è collocato il sistema di accesso con spazi che potranno essere adibiti a biglietterie. Al piano terra, l’area per la pratica sportiva: sotto gli spalti si trovano gli spogliatoi, i locali per le società, il locale di primo soccorso atleti, antidoping, deposito per carrozzine per atleti diversamente abili, gli spogliatoi per gli arbitri e gli ufficiali di campo. Gli spogliatoi sono conformi alla normativa CONI e alla normativa FIP GOLD. 

L’impianto verrà dotato dell’attrezzatura sportiva prevista dalle norme FIP per due campi di gioco (uno GOLD e l’altro SILVER). Lo spazio di allenamento sarà in parquet certificato FIBA, mentre un campo smontabile certificato sarà allestito al centro dell’arena in caso di eventi di carattere nazionale. La dotazione sportiva sarà completa da 2 schermi informativi che fungeranno anche da tabellone segnapunti. Al secondo piano, uno spazio multifunzionale di circa 1.000 metri quadri che potrà essere utilizzato per l’attività sportiva, come zona eventi e per conferenze. L’impianto sarà dotato di un parcheggio interrato da 800 posti auto.

Il progetto, in coerenza con lo schema originale – la struttura è stata costruita nel 1962 su progetto del raggruppamento guidato dall’ingegnere Leo Finzi -, prevede spalti circolari distribuiti su 8 gradinate a forma di petalo, di cui 4 fisse e 4 retrattili. Le sedute sono distribuite lungo 15 cerchi concentrici che ricalcano le geometrie dell’edificio esistente, esaltandone la forma.

Per garantire i requisiti acustici richiesti, il perimetro dell’arena è rivestito da una parete fonoassorbente ad alte prestazioni, di circa 1.800 metri quadri. I pannelli, di forma cuneoidale, sono realizzati in fibra di poliestere rivestita da una lamiera di alluminio microforato: la superficie cilindrica di colore grigio chiaro definisce lo spazio dell’arena sportiva e lo caratterizza anche dal punto di vista architettonico.

Il perimetro dell’arena funge da schermo a 360° per la proiezione di video e immagini, trasformando l’arena sportiva in uno spazio immersivo. La nuova arena sportiva è dotata di un sistema di illuminazione perimetrale, alla sommità del cilindro fonoassorbente: 76 proiettori ad alte prestazioni garantiranno il livello di lux richiesti dalla normativa di riferimento e saranno posizionati in modo da evitare l’abbagliamento di spettatori e giocatori.

L’impianto è dotato dell’attrezzatura sportiva prevista dalle norme FIP per due campi di gioco (uno GOLD e l’altro SILVER). Lo spazio di allenamento sarà in parquet certificato FIBA, mentre un campo smontabile certificato sarà allestito al centro dell’arena in caso di eventi di carattere nazionale. La dotazione sportiva è completa da due schermi informativi, che fungeranno anche da tabellone segnapunti.

In sintonia con il masterplan generale dell’area, il nuovo Palasport sarà in grado di sopperire la maggior parte del proprio fabbisogno energetico attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili. La porzione di copertura, generata dall’ampliamento dell’anello esterno dell’edificio, farà da base per l’installazione di un manto fotovoltaico (2.800 metri quadri) e un sistema di scambiatori con acqua di mare si occuperà dell’alimentazione delle macchine per il raffrescamento/riscaldamento del fabbricato.

L’accesso principale all’arena sportiva è a raso dall’ingresso principale dell’edificio posto a nord-est, mentre l’ingresso per i tifosi ospiti avverrà dall’ingresso sud tramite le rampe di scale che conducono al piano interrato e da lì direttamente al settore ospiti. L’impianto dispone di 8 ascensori, due per ogni percorso di accesso all’arena: quattro sono dedicati ai giocatori e quattro agli spettatori. I due ascensori interni nella zona spettatori collegano il livello -1 al livello 2 garantendo l’accessibilità a tutti i livelli dell’impianto sportivo.

Pietro Zampedroni

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