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Attualità | 21 gennaio 2026, 08:00

La parola a Disco Club, le uscite della settimana - Sleaford Mods, il ritorno del post-punk minimale

A tre anni dall’ultimo disco, torna la band inglese dalle sonorità inconfondibili. Spazio anche ai Geese, al metal dei Kreator e al ritorno dei Planet Funk

La parola a Disco Club, le uscite della settimana - Sleaford Mods, il ritorno del post-punk minimale

Prosegue questo mercoledì, e andrà avanti per tutti i mercoledì successivi, il rapporto di collaborazione tra ‘La Voce di Genova’ e Disco Club, il celeberrimo negozio di musica di via San Vincenzo, tra i più antichi in tutta Italia e tra gli ultimi rimasti in attività a livello di impresa indipendente. Ogni settimana, nel ciclo ‘La parola a Disco Club’, Gian, Dario e i numerosi altri esperti di questo impagabile ‘covo’ di appassionati ci accompagneranno tra le ultime uscite, qualche curiosità, le ristampe e le chicche da non perdere. Buona lettura e buon ascolto! 

Questa settimana si parte dall’Inghilterra con il nuovo lavoro degli Sleaford Mods, il duo di Nottingham che negli anni ha fatto del post-punk minimale, ossessivo e parlato il proprio marchio di fabbrica. A distanza di tre anni da UK Grim, la formula resta riconoscibile: basi secche e ripetitive, voci declamate con il consueto accento britannico e una serie di collaborazioni che arricchiscono un suono volutamente spigoloso. Nulla di rivoluzionario, ma esattamente quello che i fan si aspettano e che, probabilmente, e vogliono. Da segnalare anche l’edizione limitata in vinile fosforescente, destinata ai collezionisti più attenti.

Dagli UK si vola a New York con i Geese, che arrivano finalmente sugli scaffali con 3D Country, uno dei dischi indie rock più chiacchierati dell’ultimo periodo. L’album ha raccolto consensi trasversali dalla critica grazie a un approccio volutamente irregolare, che mescola suggestioni rock classiche, sperimentazioni moderne e un’attitudine imprevedibile. I paragoni si sprecano come gli accostamenti a Talking Heads, Radiohead, persino Rolling Stones. L’unica è ascoltarli per scoprire che non assomigliano a nessuno se non ai Geese.

Il metal tedesco dei Kreator, autentici veterani del thrash metal europeo, è la terza nuova uscita di questa settimana. Il gruppo torna con una versione deluxe del proprio repertorio recente, che affianca all’album in studio una registrazione live ricca di classici della band. Un lavoro che non cerca nuovi ascoltatori, ma che consolida il legame con chi segue i Kreator da decenni: riff granitici, velocità, rabbia controllata e una produzione aggiornata agli standard attuali, senza tradire lo spirito originario.

A chiudere la selezione, il ritorno italiano dei Planet Funk, che pubblicano Bloom, nuovo capitolo discografico dopo un lungo silenzio durato quindici anni. Un disco che arriva dopo momenti difficili per la band, segnata dalla scomparsa di due membri fondatori, ma che conferma la volontà di andare avanti. Bloom riprende l’elettronica elegante e ballabile che ha reso celebre il progetto, aggiornata con sensibilità pop e una scrittura più matura, capace di parlare sia ai fan storici sia a un pubblico nuovo.

Isabella Rizzitano

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