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Politica | 04 febbraio 2026, 16:14

Val Polcevera, Bevilacqua (Lega): “Sì al ripristino della viabilità, ma servono verifiche tecniche sui cantieri in corso”

Il consigliere comunale chiede compatibilità con le opere realizzate e con la ciclopedonale

Val Polcevera, Bevilacqua (Lega): “Sì al ripristino della viabilità, ma servono verifiche tecniche sui cantieri in corso”

Tornare alla viabilità originaria sulle strade di sponda in Val Polcevera rendendole compatibili con i cantieri e con la ciclopedonale.

È quanto ribadisce il consigliere comunale della Lega Alessio Bevilacqua dopo il voto unanime in Consiglio Comunale di ieri che ha dato il via libera al ripristino della circolazione dei sensi unici che dovrebbe avvenire entro marzo.

Non è la prima volta che viene votato un documento che riguarda il ripristino della viabilità di sponda a quella che era la struttura originaria - spiega Bevilacqua -, quindi con la direttrice a scendere via 30 Giugno direzione sud e via Perlasca a salire direzione nord”, ricordando di aver già presentato un atto analogo quando sedeva nel Consiglio del Municipio Valpolcevera, “dove tra l’altro ci fu un voto all’unanimità favorevole in un contesto completamente differente rispetto a quello che però è adesso il contesto territoriale”.

Il consigliere evidenzia come oggi lo scenario sia cambiato per la presenza di nuovi interventi infrastrutturali. "I lavori che sono in corso sono lavori che vanno tenuti in considerazione, così come le opere già realizzat”, spiega. In particolare, alle lavorazioni lato mare, “finanziate da Anas, con Società per Cornigliano general contractor e Ire stazione appaltante”, che a suo avviso devono essere valutate in termini di compatibilità con un eventuale ritorno alla configurazione viaria originaria.

Da qui il secondo emendamento presentato ieri dalla Lega, poi non accolto dal proponente del Partito Democratico: “Chiedeva la previa verifica della compatibilità tecnica rispetto a come adesso è strutturata la realtà sia a nord che a sud delle due strade di sponda”.

Bevilacqua ha voluto richiamare anche il tema della ciclopedonale, sottolineando come il quadro sia mutato rispetto al passato: “Quando avevo fatto io la proposta non c’era la ciclabile in via Polonio”. E aggiunge: “Sono convinto che se noi chiedessimo ai cittadini se preferiscono riportare la viabilità delle strade di sponda originaria piuttosto che smantellare e togliere la ciclopedonale, la stragrande maggioranza risponderebbe di smantellare la ciclopedonale”.

Secondo il consigliere le opere realizzate hanno avuto un impatto sul territorio che non può essere ignorato. “Bisogna tener conto anche di quello che significano queste opere”, afferma, ricordando che in sede di bilancio il Partito Democratico aveva proposto di reperire fondi per prolungare la ciclopedonale verso la Fiumara, proposta su cui la Lega ha votato contro. “Prima bisogna tener conto dei cantieri, concluderli per vedere se possono essere compatibili nuove opere”.

Nonostante le riserve, il gruppo ha scelto di sostenere l’atto approvato ieri all’unanimità. “In linea di massima, siamo stati noi anche proponenti di questa richiesta e pertanto abbiamo scelto di votare a favore”, conclude Bevilacqua, ribadendo però l’auspicio di “avere anche delle garanzie dal punto di vista tecnico” per non trovarsi di fronte a scelte incompatibili con i cantieri in corso o futuri, che interessano corridoi strategici sia lato ponente sia lato levante della città.

Isabella Rizzitano


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