«Ho voluto incontrare le sigle sindacali per illustrare il nuovo progetto gestionale dei Musei Civici, un modello innovativo di Partenariato Pubblico-Privato che nasce dall’esigenza di superare l’attuale frammentazione dei servizi, oggi già in larga parte affidati in appalto, e costruire una gestione più unitaria, integrata ed efficiente della rete museale cittadina». Lo dichiara l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari, che nei giorni scorsi ha presentato ai rappresentanti sindacali la prossima pubblicazione del progetto di Partenariato Pubblico-Privato per la gestione dei Musei Civici. «Il confronto con le organizzazioni sindacali è stato costruttivo – prosegue l’assessore Montanari – e ha portato ad accogliere importanti richieste: dalla tutela del personale delle cooperative attualmente impiegato, alla verifica dell’applicazione del salario minimo, fino all’introduzione di elementi migliorativi per i futuri lavoratori, come la mensilizzazione. Si tratta di aspetti fondamentali per garantire stabilità, dignità e qualità del lavoro».
«Il progetto – aggiunge l’assessore – punta su integrazione, innovazione e qualità dell’offerta, sarà accompagnato da un percorso di dialogo continuo con le parti sociali, avviato in questi giorni, perché riteniamo fondamentale supportare le professionalità del nostro sistema museale in questo positivo cambio di passo. Il Partenariato, inoltre, contribuisce a garantire maggiore partecipazione agli investimenti da parte dei privati, chiarendo al contempo un principio per noi imprescindibile: le attività di pregio, legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, restano in capo all’Ente pubblico. Questo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo culturale della città e per la valorizzazione delle professionalità interne».
Il Partenariato Pubblico-Privato si configura quindi come uno strumento di coprogettazione all’avanguardia, per rendere più efficiente e coordinata la gestione dei servizi, costruendo una vera rete museale cittadina, con una maggiore capacità di programmazione e di attrazione. Elementi chiave del modello saranno l’unitarietà della gestione, il rafforzamento del controllo pubblico e la definizione di specifici indicatori di performance (KPI) per garantire qualità, trasparenza e risultati misurabili.
«L’obiettivo – conclude l’assessore – è coniugare sviluppo dei servizi, qualità dell’offerta culturale e tutela occupazionale, nella consapevolezza che la crescita del sistema museale passa anche dalla valorizzazione delle persone che vi lavorano ogni giorno».














