Dopo l’allarme lanciato da Uil Liguria e Uiltucs Liguria sulla situazione dei centri di accoglienza gestiti dalla cooperativa San Carlo, con 300 persone assistite e circa 50 lavoratrici e lavoratori coinvolti nella vertenza, arriva la replica della Cooperativa San Carlo Onlus, che respinge ogni responsabilità diretta sulle criticità denunciate e punta il dito contro i mancati pagamenti da parte della Prefettura di Genova.
La cooperativa, in una nota, sostiene di aver "sempre assicurato il servizio con professionalità e continuità" e precisa che le difficoltà emerse negli ultimi mesi non sarebbero riconducibili a sue inadempienze, ma "al mancato pagamento delle spettanze dovute da parte della Prefettura di Genova", circostanza che avrebbe reso "assai difficoltoso" l’operato della Onlus.
Secondo quanto ricostruito dalla cooperativa, dal 25 marzo 2026 la gestione dei contratti relativi ai centri di accoglienza sarebbe "di esclusiva competenza della Prefettura di Genova, per il tramite dei commissari". Proprio per questo, sostiene San Carlo, le criticità segnalate anche dopo quella data confermerebbero che i problemi non dipendono dalla cooperativa, ma dalla carenza di risorse.
La replica arriva dopo la dura presa di posizione della Uil, che aveva parlato di una situazione ormai intollerabile, denunciando lavoratori senza stipendio, migranti privi di assistenza adeguata, pasti ridotti, pocket money non più fruibile, visite mediche sospese, mezzi di trasporto tagliati e problemi igienico-sanitari legati allo smaltimento dei rifiuti e alla manutenzione delle strutture.
La Cooperativa San Carlo Onlus ricostruisce però un quadro diverso. A partire da gennaio 2026, sostiene, la Prefettura avrebbe interrotto i pagamenti "senza alcuna motivazione", determinando una grave esposizione finanziaria pari a circa 2 milioni di euro, di cui oltre 730 mila euro relativi a fatture già emesse e approvate dalla stessa Prefettura. Risorse che, precisa la cooperativa, sarebbero state anticipate e destinate integralmente all’erogazione del servizio.
Nel corso delle interlocuzioni con la Prefettura, la cooperativa afferma di aver chiesto più volte chiarimenti sulle ragioni dell’interruzione dei pagamenti, senza ottenere risposte né accesso completo alla documentazione contabile. Da qui la decisione di presentare ricorso al Tar di Genova per ottenere gli atti richiesti. L’udienza in camera di consiglio è fissata per l’8 luglio 2026.
Nel frattempo, San Carlo si è rivolta anche al Tribunale Civile di Genova che, il 5 maggio 2026, ha pronunciato un decreto ingiuntivo contro la Prefettura, ingiungendo il pagamento di 614.471,25 euro, oltre a 5.712 euro per le spese processuali.
La cooperativa contesta anche il provvedimento di commissariamento, ritenendolo illegittimo e impugnandolo davanti al Tar. Ma soprattutto precisa che parlare di cooperativa commissariata sarebbe, a suo giudizio, "fuorviante": il provvedimento della Prefettura, spiega San Carlo, riguarderebbe infatti soltanto la gestione di alcuni contratti e non l’intera attività della cooperativa, che resta affidata al Consiglio d’amministrazione e può continuare a operare con pieni poteri.














