Nessuna cabina sopra le case del Lagaccio: l'amministrazione comunale cambia il progetto della funivia dei Forti e rilancia con un sistema multimodale che unirà Principe a Forte Begato attraverso cremagliera, ascensori e una nuova tratta funiviaria molto più corta e meno impattante. Contestualmente, nasce anche l’idea dello “Sport Park Granarolo-Begato”, un grande polo dedicato agli sport outdoor, al trekking e alle attività all’aria aperta.

L’annuncio è arrivato questa mattina dalla sindaca Silvia Salis al termine della riunione di giunta nel Municipio Centro Est. Il progetto originario prevedeva infatti una funivia diretta da via Fanti d’Italia a Forte Begato, con passaggio sopra il quartiere del Lagaccio. Una soluzione che negli ultimi mesi aveva incontrato una forte opposizione da parte dei residenti, sia per l’impatto visivo sia per le criticità legate alla cantierizzazione.
"Stiamo mantenendo la promessa fatta ai cittadini del Lagaccio: nessuna funivia sorvolerà le loro case - ha dichiarato Salis -. Bloccare completamente il vecchio progetto senza proporre varianti avrebbe esposto il Comune a un pesante danno economico: una penale tra i 6 e gli 8 milioni di euro alla ditta aggiudicataria, oltre alla necessità di restituire più di 20 milioni di euro del Piano Nazionale Complementare già utilizzati per altri progetti del sistema dei Forti".
L’investimento complessivo legato al progetto sfiora infatti i 70 milioni di euro: 40,5 milioni destinati alla funivia e circa 29,5 milioni agli altri interventi infrastrutturali e di valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei Forti. Secondo il Comune, l’eventuale risparmio economico derivante dalla rimodulazione del tracciato verrà reinvestito integralmente nel miglioramento dell’accessibilità e delle infrastrutture di collegamento.
Il nuovo assetto progettuale nasce infatti da una serie di criticità emerse negli ultimi mesi: oltre alla contrarietà del quartiere, pesavano la complessa sovrapposizione con i lavori sul rio Lagaccio, l’aumento dei costi rispetto ai prezzari originari, i mutati scenari geopolitici e macroeconomici che rischiavano di rendere non più sostenibile il precedente progetto, le osservazioni dell’Unesco sul possibile impatto sul sito patrimonio mondiale delle “Strade Nuove e sistema dei Palazzi dei Rolli” e la mancata integrazione con la storica cremagliera Principe-Granarolo.
La soluzione individuata dal Comune prevede ora un sistema multimodale. A valle verranno riqualificati gli spazi pubblici tra la Stazione Marittima e la stazione inferiore della cremagliera, con la realizzazione anche di un nuovo ascensore verticale tra via Fanti d’Italia e la stazione di partenza della cremagliera per migliorare l’accessibilità e abbattere le barriere architettoniche. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di creare un collegamento continuo tra il mare e il sistema dei Forti cittadini.

Il collegamento con il Lagaccio sarà affidato proprio alla cremagliera, già oggetto di interventi da parte di Amt, mentre da Granarolo partirà una nuova funivia diretta a Forte Begato, con un tracciato ridotto e completamente esterno all’area abitata del quartiere. Da Granarolo nascerà inoltre una stazione di interscambio tra cremagliera e impianto funiviario.
Dal punto di vista tecnico-amministrativo, il Comune sottolinea di avere già ottenuto tre passaggi fondamentali. Il Ministero della Cultura, ente erogatore del finanziamento, ha dato il proprio nulla osta all’aggiornamento progettuale, comunicando formalmente l’ammissibilità della modifica. Il Collegio Consultivo Tecnico ha confermato la possibilità di procedere con una variante contrattuale senza indire una nuova gara. Anche il raggruppamento di imprese aggiudicatario dell’appalto, formato da Collini e Doppelmayr, ha espresso disponibilità a sviluppare un progetto migliorativo senza alcuna preclusione.
Il nuovo elaborato sarà ora sviluppato dalle aziende secondo il precedente codice degli appalti e trasmesso alla Regione Liguria, che dovrà valutarne l’eventuale assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale, fermo restando che il primo progetto era già stato dichiarato non assoggettabile. Successivamente si passerà alla redazione del progetto definitivo e all’apertura della Conferenza dei Servizi, fino alla fase esecutiva e all’avvio dei lavori.
L’aggiornamento progettuale sarà inoltre sottoposto anche alla valutazione del Centro del Patrimonio Mondiale Unesco, tenendo conto delle osservazioni già formulate sul precedente progetto. "La variante segue le prescrizioni dell’Unesco: la nostra proposta è fuori dalla zona buffer" ha precisato Ferrante.
L’amministrazione stima che i cantieri possano partire nel secondo semestre del 2027. Per completare l’opera saranno poi necessari circa due anni, con l’obiettivo di rispettare le scadenze del finanziamento PNC, prorogato fino alla fine del 2029, e arrivare all’apertura dell’infrastruttura entro la fine del mandato amministrativo.
Oltre alla revisione della funivia prende forma anche lo “Sport Park Granarolo-Begato”, considerato dalla sindaca "la vera novità" dell’intervento. L’idea è quella di creare un grande parco dedicato agli sport outdoor, con percorsi per trekking e downhill, attività di arrampicata, spazi all’aria aperta e aree attrezzate per tutte le età.
"Sarebbe la prima attrazione destinata a tutta la città e ai turisti dopo l’Acquario - ha spiegato Salis -. Un’opportunità per vivere all’aria aperta con percorsi gratuiti e attività a pagamento". Secondo la sindaca, il precedente progetto aveva invece concentrato l’attenzione quasi esclusivamente sulla realizzazione dell’infrastruttura, senza sviluppare realmente l’idea di una “valletta dello sport”.
Il progetto sarà suddiviso in tre ambiti: Granarolo, con il recupero delle ex batterie; il versante collinare, con il ripristino della rete sentieristica e attività sportive e di avventura; infine Forte Begato, dove troveranno spazio nuove funzioni sportive, ricettive e di accoglienza.
"Per definire nel dettaglio contenuti e funzioni verrà avviato un percorso partecipato sul modello di quello del Campasso" sottolinea Ferrante. Il primo ambito dovrà ancora trovare copertura finanziaria, mentre sugli altri due il Comune ipotizza forme di partenariato pubblico-privato. L’amministrazione prevede incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini e quartieri prima della definizione definitiva del progetto.
Nel frattempo proseguono anche gli interventi di recupero del Forte Begato: è in corso il restauro di un edificio e nelle ex scuderie, già completate, partirà entro fine mese il servizio di noleggio biciclette. La restante parte del forte sarà invece oggetto di ulteriori proposte suddivise in singoli lotti e fasi di intervento.














