Aprire le palestre scolastiche anche oltre l’orario delle lezioni e trasformarle in spazi vivi per lo sport, l’aggregazione e la comunità. È l’obiettivo al centro dell’incontro pubblico che si è tenuto questa mattina nella Sala del Consiglio Metropolitano di Genova, dedicato alla sub-concessione degli spazi sportivi scolastici degli istituti superiori del territorio metropolitano: palestre, spazi ginnici e campi esterni che potranno essere utilizzati da associazioni e società sportive nelle ore pomeridiane e serali.
All’incontro hanno partecipato dirigenti scolastici, molti dei quali collegati a distanza, rappresentanti del Coni e numerose federazioni sportive del territorio. Per la Città Metropolitana di Genova è intervenuto il consigliere delegato a Scuola, Istruzione e Pari Opportunità, mentre per il Comune di Genova ha portato il proprio contributo Angelo Gazzo, con incarico di supporto alle deleghe su sport e impianti sportivi.
"Le palestre scolastiche sono patrimonio di tutti, e per troppo tempo sono rimaste chiuse nel pomeriggio mentre il territorio aveva bisogno di spazi per fare sport. Con questo lavoro, un censimento puntuale, tariffe chiare, procedure trasparenti, stiamo costruendo le condizioni perché ogni associazione sportiva radicata sul territorio possa trovare casa in una scuola. Non è un atto burocratico: è una scelta politica precisa, ovviamente in linea con la legge, vogliamo mettere al centro il diritto allo sport come diritto educativo e sociale", ha dichiarato il consigliere metropolitano delegato.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della recente Legge Berruto, la legge 53 del 2026, che riconosce lo sport come strumento educativo fondamentale e promuove la semplificazione delle procedure per rendere i beni sportivi pubblici più accessibili alla cittadinanza, anche attraverso aperture estive, convenzioni pluriennali e partenariati pubblico-privati.
La Direzione Scuole, Edilizia e Patrimonio della Città Metropolitana, con il direttore Francesco Scriva, la dirigente del Servizio Patrimonio Maria Giovanna Lonati e i funzionari dell’Ufficio Gestione Patrimonio Giovanni Calcagno e Laura Fornoni, ha illustrato l’esito del censimento degli impianti sportivi scolastici del territorio.
Il quadro emerso parla di 74 spazi complessivi, di cui 61 coperti. Sono 38 gli spazi già idonei alla concessione: 20 sono attualmente oggetto di bandi attivi, mentre altri 18 sono in attesa di attivazione.
Il modello proposto punta a valorizzare un patrimonio pubblico che nelle ore pomeridiane resta in larga parte inutilizzato, trasformando le palestre scolastiche in veri e propri poli di comunità. Spazi aperti non solo agli studenti, ma anche alle associazioni, ai giovani, agli anziani e alle realtà sportive del territorio, con l’obiettivo di rendere lo sport più accessibile e diffuso, senza interferire con l’attività didattica.
I canoni versati dalle società sportive concessionarie potranno inoltre essere reinvestiti dalle scuole in manutenzione ordinaria, efficientamento energetico e nuove attrezzature, generando un circolo virtuoso a beneficio degli studenti e dell’intera collettività.
Nel corso dell’incontro sono state presentate anche le tariffe orarie già in vigore dal primo settembre 2024, comprese tra 15 e 40 euro all’ora in base alle dimensioni degli spazi, e il nuovo schema di calendarizzazione proposto per l’anno scolastico 2027-2028. Il percorso prevede la valutazione delle concessioni in scadenza a gennaio 2027, la pubblicazione dei bandi tra marzo e aprile, l’aggiudicazione entro luglio e la stipula dei contratti tra agosto e settembre.
"Se la scuola è il cuore del quartiere, la palestra può essere il polmone che lo fa respirare anche di sera": è l’immagine con cui si è chiuso il confronto, un invito a immaginare ogni impianto sportivo scolastico come un centro di aggregazione intergenerazionale, attivo tutto l’anno e capace di rispondere alla domanda di sport e socialità che arriva dai territori.














