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Attualità | 28 luglio 2026, 15:41

Amt, voto unanime in Consiglio per salvare Navebus, Taxibus e navetta Lagaccio

Approvato l’ordine del giorno per tutelare i servizi essenziali nelle zone periferiche e collinari. Robotti: “Trasporto pubblico fondamentale per la sostenibilità, l'ambiente e la vivibilità della città”

Amt, voto unanime in Consiglio per salvare Navebus, Taxibus e navetta Lagaccio

Fronte comune e obiettivo condiviso da parte della maggioranza e della minoranza del Consiglio Comunale di Genova per salvare i servizi essenziali Amt nelle zone periferiche e collinari.

Nel corso della seduta odierna del Consiglio Comunale, con voto unanime, l'aula ha approvato l'ordine del giorno per il recepimento delle istanze dei cittadini riguardanti servizi strategici come il Navebus, il Taxibus e la navetta del Lagaccio.

La delibera parte dal presupposto che il trasporto pubblico non sia solo un servizio, ma un “diritto fondamentale per garantire la mobilità, l'inclusione sociale e la qualità della vita di tutti i cittadini”,  specialmente per chi risiede nelle zone morfologicamente più complesse della città, come ribadito dall’assessore alla Mobilità Emilio Robotti nel corso della lettura del parere della Giunta. Al centro del dibattito, la necessità di scongiurare i tagli ipotizzati da AMT, in particolare per il Navebus, che da 19 anni collega Pegli al Porto Antico, e il Taxibus, vitale per frazioni isolate come Sambuco, Fiorino, Fabbriche e Crevari, alture nel ponente genovese.

Il consigliere Filippo Bruzzone della Lista Civica Silvia Salis Sindaca, intervenendo a nome della maggioranza, ha descritto il documento come un “buon lavoro di sintesi” frutto del confronto tra i capigruppo. “Ritengo che questo documento porti il consiglio comunale ad esprimere una posizione chiara di come, in maniera trasversale, riteniamo il trasporto pubblico un elemento essenziale del nostro vivere in comune in una città peraltro molto complessa come è appunto Genova”. Bruzzone ha poi richiamato la responsabilità della Regione Liguria, sottolineando che l'ente “ci deve dare una mano se effettivamente vogliamo far tornare la Navebus a Pegli in grado di traghettare le persone al centro”.

Dalla minoranza, la consigliera Paola Bordilli della Lega ha ribadito l'importanza di ascoltare il territorio, pur criticando la repentinità con cui erano state prospettate le soppressioni dei servizi. “Siamo fortemente convinti di poter dire oggi più che mai: meno male che il Consiglio Comunale c’è" ha dichiarato Bordilli, aggiungendo che "vi sono consiglieri che conoscono il territorio, che lo percorrono e che sanno cosa il territorio chiede”. Ha inoltre ricordato come la mobilitazione dei cittadini del Lagaccio e delle vallate sia stata fondamentale per riportare il tema al centro dell'agenda politica.

L'assessore Robotti, nel fornire il parere positivo della giunta, ha auspicato che questo voto segni l'inizio di una nuova fase di cooperazione. “Oggi, con questa mozione, mi pare di cogliere un segnale diverso” ha affermato l'assessore, sottolineando che "solo un'alleanza tra le istituzioni, il Comune, la Regine, la Città Metropolitana, l’azienda, i lavoratori, le lavoratrici e le sigle sindacali, può portare ad avere finalmente un servizio pubblico degno di tale nome”.

L'ordine del giorno impegna ora il Sindaco e la Giunta a confrontarsi con AMT per attuare un “ripensamento in merito alle soppressioni ipotizzate”. Si cercheranno modelli di cofinanziamento, coinvolgendo anche operatori economici privati, per valorizzare la valenza turistica e sociale di questi collegamenti, garantendo al contempo la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti.

Isabella Rizzitano


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