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La musica che ci gira intorno | 08 agosto 2026, 08:00

La musica che ci gira intorno - Diletta Fosso, la sedicenne che ha conquistato il The Busking Contest: "Il violoncello? È stato amore a prima vista"

Vincitrice della sesta edizione del concorso nazionale, l’artista si racconta tra studio al Conservatorio, canzoni originali e il sogno di un primo album

La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.

Il nome di Diletta Fosso è balzato agli onori della cronaca locale qualche giorno fa, quando la sedicenne ha conquistato la sesta edizione del The Busking Contest, il concorso nazionale dedicato alla musica di strada che ha attraversato il Tigullio prima di concludersi con la finale di Lavagna. Dietro quel successo, e il Premio NUOVO IMAIE che le finanzierà un tour, c'è però una storia che parte da molto più lontano: quella di una ragazza che studia al Conservatorio "Franco Vittadini" di Pavia e che ha trovato proprio nella strada il suo primo vero palcoscenico.

La musica è sempre stata parte della sua vita. Cresciuta in una famiglia di musicisti, ha respirato note fin da bambina. "Mamma e papà sono musicisti: mio padre è compositore, mentre mia madre ha studiato musical e oggi lo insegna nella sua scuola". Eppure il suo primo colpo di fulmine non è stato per il violoncello. "Non me lo ricordo neanche io il motivo, ma mi ero fissata con il contrabbasso. È uno strumento molto grande e per iniziare a suonarlo bisogna avere almeno otto anni". Proprio per questo i genitori le suggeriscono un'alternativa. "Mi dissero di provare il violoncello, perché è uno strumento molto simile ma più adatto a una bambina della mia età. È stato davvero amore a prima vista e oggi sono felice che mi abbiano indirizzata verso questa scelta".

I primi studi li affronta insieme al padre, prima di proseguire il percorso in autonomia. "All'inizio mio padre mi ha aiutata molto e studiavamo insieme. Oggi studio da sola al Conservatorio Vittadini di Pavia". Oltre a interpretare la musica, Diletta la scrive: compone, realizza gli arrangiamenti per violoncello e firma i testi delle proprie canzoni, mentre il padre si occupa delle linee di basso. Anche i videoclip sono una produzione interamente familiare. "Realizziamo tutto in casa, perché mio padre ha una società che produce video e documentari. Siamo attrezzati ed è una grande fortuna. Di solito coinvolgo anche qualche ragazzo della mia età per fare le comparse e ci divertiamo molto durante le riprese".

Per il momento ha scelto di pubblicare singoli. L'album resta un obiettivo, ma richiede tempo. "Mi piacerebbe realizzarlo, però è un lavoro impegnativo e conciliarlo con gli studi al conservatorio non è semplice. Più avanti, però, vorrei sicuramente farlo". Negli ultimi mesi è stata soprattutto l'esperienza del busking a farla crescere. "Ho iniziato da poco a suonare per strada, ma è una realtà davvero interessante perché ti mette a contatto diretto con le persone e puoi cogliere subito le loro reazioni". Per lei la strada rappresenta un banco di prova unico. "Suonare davanti a persone che, nella maggior parte dei casi, non ti conoscono ti fa capire immediatamente se riesci a catturare la loro attenzione".

I primi approcci, però, non sono stati semplici. "All'inizio non è stato facile, perché le persone passano e difficilmente si fermano. Poi ho capito che, se racconti qualcosa prima di iniziare a suonare, è più facile coinvolgerle. Io sono piuttosto chiacchierona e questo mi viene naturale". Dal pubblico arrivano anche le conferme più belle. "Mi dicono spesso che trasmetto molta energia, ed è il complimento che mi rende più felice, perché è proprio quello che cerco di comunicare con la mia musica".

Il percorso che l'ha portata alla vittoria del The Busking Contest è iniziato sul lungomare di Chiavari, dove i concorrenti si sono esibiti per due ore e mezza consecutive. "Non ero mai stata a Chiavari e il lungomare mi è piaciuto moltissimo. È stata un'ottima palestra: non mi era mai capitato di fare busking per così tanto tempo. È stata una sfida impegnativa, ma mi sono divertita". Un'esperienza condivisa con la famiglia e con gli altri artisti in gara. "Tra noi partecipanti si è creato un bel gruppo ed è una cosa che apprezzo sempre". La vittoria finale è arrivata quasi inaspettata. "Non me l'aspettavo assolutamente. In finale eravamo in quattro e il livello era davvero molto alto. Credo che per i giudici non sia stato facile scegliere il vincitore".

Tra gli artisti che l'hanno ispirata cita Elisa, "la mia cantante preferita", per la capacità di scrivere testi "sempre poetici" e ricchi di immagini, ma anche Willow Smith, scoperta di recente, della quale ammira "una voce incredibile" e "una tecnica pazzesca".

Il futuro, per Diletta, passa attraverso il conservatorio, nuovi brani e tanta strada. L'album arriverà quando sarà il momento giusto. Intanto il Premio NUOVO IMAIE conquistato a Lavagna rappresenta il primo passo verso un tour che porterà la sua musica ben oltre le piazze del Tigullio, dove il dialogo con il pubblico è diventato parte integrante del suo modo di vivere il palco.


 

Chiara Orsetti - Isabella Rizzitano

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