Un’iniziativa nazionale che tocca da vicino anche Genova e il suo dolore. Il Ministero della Cultura sta lavorando all’istituzione di sei borse di studio dedicate alla memoria dei giovani morti nella tragedia di Crans-Montana, avvenuta la notte di Capodanno. Tra loro c’è Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese la cui scomparsa ha profondamente colpito la città.
A darne notizia è la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che spiega come il progetto nasca dal coinvolgimento delle principali istituzioni culturali italiane. Le borse di studio saranno intitolate ad Achille, Chiara, Emanuele, Giovanni, Riccardo e Sofia e saranno rivolte a giovani appassionati di arti e spettacolo.
“Un modo concreto per onorare la straordinaria voglia di vivere di questi ragazzi, troppo presto strappati alla vita e ai loro affetti” sottolinea Borgonzoni, evidenziando anche l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione, soprattutto tra gli adulti, su quanto accaduto a Crans-Montana.
“Nel ricordo delle vittime vogliamo offrire speranza e permettere ad altri ragazzi di realizzare i propri sogni”.














