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Attualità | 12 febbraio 2026, 08:00

Supermercati in città, esplode il caso Sestri-Lidl. Confcommercio: “Ancora una volta un insediamento di media struttura alimentare"

L'associazione di categoria: "Negli anni abbiamo presentato ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato contro marchi tra loro diversi: continueremo a farlo ogni volta che sarà necessario per tutelare il commercio di prossimità". Ceraudo: "Esselunga non porta ricadute sul territorio, qui invece è una rigenerazione urbana"

Supermercati in città, esplode il caso Sestri-Lidl. Confcommercio: “Ancora una volta un insediamento di media struttura alimentare"

L’arrivo del supermercato Lidl nell’area ex Marconi, come anticipato da La Voce di Genova, riporta al centro dell’attenzione il tema dello sviluppo commerciale a Sestri Ponente. Il progetto, inserito in un più ampio intervento di rigenerazione urbana che prevede anche uno studentato e una nuova piazza pubblica, diventa occasione per un confronto più ampio sul ruolo della grande distribuzione in città.

A intervenire è Confcommercio, che ribadisce la propria posizione a tutela del commercio di prossimità e richiama l’attenzione sugli effetti che nuovi insediamenti possono avere sugli equilibri dei quartieri: “Da oltre trent’anni Confcommercio porta avanti una visione della città che, coerentemente con il proprio ruolo, è orientata alla salvaguardia del piccolo commercio. Un presidio fondamentale, che rappresenta il cuore pulsante delle nostre vie, garantisce servizi essenziali ai cittadini e contribuisce in modo determinante alla qualità della vita urbana”, afferma. 

L’associazione evidenzia come negli anni molte aree dismesse siano state trasformate in insediamenti commerciali, senza però, secondo la sua analisi, un parallelo sviluppo di nuovi poli produttivi capaci di attrarre nuova popolazione e nuove opportunità: “I cittadini sono sempre gli stessi, anzi, circa 200mila in meno rispetto agli anni Settanta, e ogni nuovo insediamento commerciale finisce per spostare semplicemente i flussi di consumo, desertificando alcune zone a vantaggio di altre. È un meccanismo che indebolisce progressivamente il tessuto urbano”.

Il riferimento riguarda anche Sestri Ponente, dove oltre alla grande struttura di vendita di Esselunga nell’area ex Cognetex, ora si inserisce il progetto dell’ex Marconi, che prevede una media struttura alimentare all’interno di un intervento più ampio: “Questo fenomeno riguarda anche Sestri Ponente, certamente con la grande struttura di vendita di Esselunga, ma anche con il progetto relativo all’area ex Marconi, dove ancora una volta è previsto un insediamento di media struttura alimentare. Prendiamo atto positivamente dell’assicurazione ricevuta circa l’assenza di una galleria commerciale, come invece inizialmente si temeva”.

Confcommercio precisa inoltre che la questione non riguarda il singolo marchio:A Confcommercio non interessano i marchi dell’uno o dell’altro. Il nostro percorso dimostra il contrario: nel corso degli anni abbiamo presentato ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato contro marchi tra loro diversi, anche molto più grandi e lontani. E continueremo a farlo ogni volta che sarà necessario per tutelare il commercio di prossimità”.

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Municipio Medio Ponente, Fabio Ceraudo, che distingue tra 'nuova' apertura e 'trasferimento' del discount, seppur il direttore esecutivo del progetto e dei lavori dell'ex Marconi, Pietro Nicolazzi, interpellato da La Voce di Genova, ha chiarito la volontà "lasciare presente un’offerta in piazza di Vittorio, senza sottrarre un servizio, ma con la consapevolezza di offrire opportunità diverse". "Un trasferimento di licenza è un diritto di qualsiasi esercente. Riteniamo che un conto sia un trasferimento, come in questo caso, un conto una nuova apertura, che non è. Poi, se decidono di cambiare (ndr: di rimanere quindi in piazza di Vittorio) perché lo chiede la comunità, è un discorso diverso. Non siamo, comunque, nella situazione Esselunga, che non porta ricadute territoriali”, ha specificato Ceraudo. E, in questione, ha preso la parola anche il Civ di Sestri Ponente che, raggiunto telefonicamente, ha chiarito: "Per noi non è un problema che la Lidl in piazza di Vittorio rimanga aperta e lo abbiamo detto chiaramente, anzi: è corretto lasciare un servizio in una zona così densamente popolata, considerando soprattutto che di altre attività nel perimetro non ce ne sono - chiarisce la presidente Monia Modarelli -. Il problema, semmai, è la nuova apertura, che tale è, del supermercato nell'area ex Marconi, che ha un impatto differente sul piccolo commercio rispetto al primo punto vendita". 

Ceraudo sottolinea inoltre la natura dell’intervento nell’ex Marconi, inserito in un’operazione di rigenerazione urbana che prevede una piazza pubblica, uno studentato e la riqualificazione complessiva dell’area, con la futura intitolazione di largo Giotto ad Alessandro Fontana: “Qui c’è una rigenerazione urbana con una piazza alla città, uno studentato, quindi persone che possono venire qui, giovani, a studiare. Quella zona viene rigenerata". Per quanto concerne "Esselunga, la messa in sicurezza del Chiaravagna è in prospettiva solo ed esclusivamente di farla edificare, e noi non abbiamo mai fatto questo o azioni simili”, conclude il presidente del Municipio. 

Federico Antonopulo

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