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Sport | 10 maggio 2026, 18:28

Genoa ancora imbattuto, De Rossi si gode i suoi ragazzi: «Partita seria, tutti hanno fatto passi da giganti. Futuro? Ho già parlato col presidente»

Rossoblù ancora a reti bianche: «Contento che i ragazzi abbiano attaccamento all’inviolabilità». Stuzzicato sulla prossima stagione il tecnico è chiaro: «Non volessi restare non l'avrei fatto, ma ho promesso solo da calciatore»

Genoa ancora imbattuto, De Rossi si gode i suoi ragazzi: «Partita seria, tutti hanno fatto passi da giganti. Futuro? Ho già parlato col presidente»

Tanti sbadigli e poche occasioni, per lo più comunque di marca rossoblù, col Genoa che strappa ancora un punto e una novanta minuti a porta imbattuta nella seconda trasferta consecutiva, quella di Firenze.

E così, a fine gara, mister Daniele De Rossi si prende comunque ciò che cercava dal suo Grifone atteggiamento, serietà e continuità. Lo 0-0 contro la Fiorentina non entrerà negli annali per spettacolo o intensità, ma conferma una squadra ormai pienamente dentro la sua identità, capace anche a salvezza acquisita di restare ordinata, compatta e competitiva.

Riparte proprio da qui il tecnico genoano, analizzando una partita bloccata e condizionata anche da ritmi bassi e da un terreno di gioco poco scorrevole, insistendo soprattutto sull’aspetto mentale, quello che in questa fase finale di stagione rischia di fare la differenza: «L’attacco si è mosso bene cercando la profondità senza avere la palla. Non siamo stati bravissimi a servire i nostri attaccanti, ma il campo era lento e la gara era difficile. Abbiamo fatto meglio nella ripresa, credo sia stata una partita seria. Non è facile mantenere l’atteggiamento quando si è salvi da venti gironi».

Pur senza particolari obiettivi di classifica, invece, i segnali di maturità continuano ad arrivare, anche grazie a una struttura difensiva oggi in parte mutata senza il suo capitano ma ormai consolidata nei meccanismi. Non è un caso che il tecnico abbia voluto sottolineare ancora una volta la prova del reparto arretrato dove, tra le note positive del pomeriggio, le conferme dei giovani, tra cui proprio Zätterström ma non solo: «Østigård ha uno strapotere fisico che si vede solo in Premier League – ha commentato De Rossi –. Mi piace che stiamo attaccati a mantenere la porta involata, stanno facendo tutti passi da gigante, anche chi sta giocando meno. Gustav ha fatto una bella partita, Amorim sta continuando a crescere e mi sembra un ragazzo fatto e finito».

Inevitabile anche una parentesi sul futuro del tecnico, dopo le voci che nelle ultime ore lo hanno accostato proprio alla panchina viola. De Rossi però non alimenta rumors e ribadisce il proprio legame con il mondo rossoblù: «Io alla Fiorentina? Non commento le voci. Una settimana fa ero alla Roma, oggi vicino ad altre squadre. A oggi non mi ha chiamato nessuno – ha detto – Ho parlato col presidente Sucu, se non volessi rimanere non l’avrei fatto. Non faccio promesse perché adesso non posso farle: a parte Chivu, nessuno oggi è sicuro di rimanere, ma al Genoa sto bene, non ho fretta di andarmene: vorrei portare il club in Europa, ma non posso prometterlo. La promessa l’ho fatta solo da giocatore alla Roma».

Parole che sanno di apertura, di progettualità e anche di prudenza. Ma soprattutto confermano quanto il rapporto tra il tecnico e il Vecchio Balordo si sia consolidato in pochi mesi. Ora due giorni di riposo, poi testa al Milan per l’ultima passerella stagionale al Ferraris. «Per il finale di stagione è giusto che le ultime due giornate siano in contemporanea. Siamo in Italia e ci sono i retropensieri...».

Redazione


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