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Cultura | 24 luglio 2020, 11:23

Martedì al via in piazza San Matteo la 23ª edizione del Festival in una notte d'estate (FOTO)

Il sipario si alza con un omaggio in parole e musica a Federico Fellini e Nino Rota da parte di Lunaria Teatro e della Camerata Musicale Ligure

Martedì al via in piazza San Matteo la 23ª edizione del Festival in una notte d'estate (FOTO)

“Terre vicine, terre lontane” è il titolo della 23ª edizione del Festival in una notte d'estate, in piazza San Matteo, a Genova, dal 28 luglio al 17 agosto. Un'edizione per nulla scontata, la prima dell'era Covid, che Lunaria Teatro ha potuto allestire grazie all'impegno eccezionale dei propri attori e delle proprie maestranze, delle compagnie invitate e dei partner che anche quest'anno, nonostante le condizioni del tutto eccezionali, hanno voluto sostenere l'ormai immancabile rassegna estiva curata e diretta da Daniela Ardini e Giorgio Panni.

L'inizio, martedì 28 luglio, è dedicato a un grande del cinema italiano del quale, quest'anno, ricorre il centenario della nascita: “Ciak si suona: il mondo di Fellini” ripercorre il connubio tra il maestro del cinema italiano Federico Fellini e il musicista Nino Rota, le cui colonne sonore sono reinterpretate dalla Camerata Musicale Ligure di José Scanu, con Giovanni Sardo al violino, Marco Moro ai flauti e Simone Mazzone alla chitarra. L’attore Paolo Portesine, sotto la regia di Daniela Ardini, coordina l'intreccio attraverso le parole e i personaggi tratti dalle sceneggiature e dagli appunti di Fellini e di alcuni dei suoi collaboratori più illustri, quali Ennio Flaiano, Tullio Pinelli e Tonino Guerra. Lo spettacolo, ideato dagli stessi Ardini e Scanu, è letteralmente figlio della quarantena, durante la quale Lunaria ha invitato il proprio pubblico a segnalare aneddoti e materiali significativi della vita o delle opere di Fellini, partecipando, così, alla scrittura del testo.

Giovedì 30 giugno, invece, Teatro Libero Palermo porta in scena “Aspettando Manon”, monologo che ha per protagonista Giuseppe Lanino ed è tratto da “La morale del Centrino. Ovvero come sopravvivere a una mamma siciliana”di Alberto Milazzo che, insieme a Luca Mazzone, firma anche la drammaturgia dello spettacolo. Ma chi è Manon? Al civico 72 di viale Ortigia, a Palermo, dove vive, la signora nota come Manon difende da sola principi che il resto del mondo dilapida come fossero un’immeritata eredità, o almeno così crede. Nessuno sa che al 72 di viale Ortigia esiste questo baluardo di moralità, cosa che Manon avverte come un’ulteriore conferma di quanto lei sia nel giusto e il mondo prossimo all’Armageddon.

Venerdì 31 luglio il castello di Elsinore si trasferisce a San Matteo, passando per... Pentema: “Bacci Musso u cunta l'Amleto” è infatti una particolarissima rivisitazione del dramma shakespeariano, riscritto e diretto da Pino Petruzzelli ed interpretato da un irresistibile Mauro Pirovano, negli scalcagnati panni del signor Giobatta Musso. "Bacci", seduto all'osteria di questo paesino sperduto dell'entroterra ligure, un bicchiere di rosso dopo l'altro ci riporta la vicenda di Amleto per come gli è giunta, tramandata di bocca in bocca, a metà tra fatto di cronaca e racconto popolare, tra un articolo apparso su un giornale e un pettegolezzo di paese, con una straordinaria cadenza alla Govi. Il risultato è uno spettacolo che coinvolge, emoziona e diverte, mantenendo intatte le vibrazioni di un testo che, ancora oggi, sa avvincere e incantare.

Sabato 1 agosto la prima settimana di Festival si conclude con “Quattro passi nel varietà” con Andrea BenfantePaolo Drago e Vittorio Ristagno: gli attori di Lunaria in un percorso, incompleto e imperfetto, nel teatro leggero italiano del '900, attraverso autori e testi che hanno fatto epoca nella cultura e nel costume del nostro paese, da Ettore Petrolini a Gigi Proietti.

Redazione

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