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Politica | 23 novembre 2021, 22:56

Dopo un consiglio comunale fiume passa la variante Vesima, Bucci: "Ci vuole coraggio a parlare di cementificazione"

"Questo è niente rispetto alla situazione di Genova, o alle aree attorno a Genova o alla Liguria, per cui dire una cosa del genere vuol dire non aver capito nulla di quello che vuol dire cementificazione"

Dopo un consiglio comunale fiume passa la variante Vesima, Bucci: "Ci vuole coraggio a parlare di cementificazione"

Dopo oltre sette ore, il consiglio comunale ha approvato la variante Vesima, quella che per la minoranza, che oggi ha presentato 246 emendamenti, si può definire come "la più grande cementificazione negli ultimi 30 anni della storia di Genova".

La variante riguarda la collina di Vesima, i cui terreni fanno capo all'imprenditore Giacomo Cattaneo Adorno. Con il voto del consiglio, l'area subirà un netto cambiamento con l'insediamento di 10mila metri quadri di residenze in un'area che al momento è a destinazione d'uso agricolo.

Poco prima del voto il sindaco Marco Bucci è intervenuto rispondendo alle polemiche della giornata:

"Di polemiche strumentali ne abbiamo sentite in quattro anni e mezzo, - ha esordito - ma oggi forse abbiamo toccato il record. Io invito a vedere quattro numeri: 150 ettari a casa mia sono un milione e mezzo di metri quadrati, di questo milione e mezzo ci sono 650mila che sono sottoposti a tutela. Di questi verranno costruiti, tra quello che c’è e quello che sarà aggiunto in più un totale di 13mila metri quadrati, che vuol dire un metro quadrato ogni 52 metri quadrati, siccome (le villette, ndr) sono su due piani, se le mettiamo su un piano solo sono un metro quadro ogni cento metri quadrati. Se questa per voi è una colata di cemento guardatevi attorno signori, perché non sapete in che mondo vivete. Questo è niente rispetto alla situazione di Genova, o alle aree attorno a Genova o alla Liguria, per cui dire una cosa del genere vuol dire non aver capito nulla di quello che vuol dire cementificazione. Ognuno può pensarla come vuole, ma i numeri sono numeri e su questi si può discutere poco, si possono interpretare, ma per parlare di cementificazione ci vuole un bel coraggio.

Questo progetto, che considero una ottima rigenerazione urbana, prevede acqua, luce, gas, dati internet, protezione idrogeologica e strade, quello che oggi non c’è o se c’è è ridotto male. Sono sette servizi essenziali che vanno a mettersi in un’area che per noi è assolutamente importante della nostra città, quindi anche solo dire no secondo me vuol dire non aver capito dove deve andare il mondo. Io vi dico questo: come sapete sono stato tanti anni negli Stati Uniti, dove i parchi nazionali sono molto anziani, gli Stati Uniti sono stati i primi ad averli, intorno al 1870. Sono famosi per proteggere il territorio. Ebbene, i sentieri dei parchi sono asfaltati, e la gente può camminare solo sul sentiero asfaltato, perché quelle persone non sono ‘talebane’, sono intelligenti, e quindi dicono che se non asfaltano si erodono completamente, sparisce il sentiero e sparisce la strada. C’è bisogno di un’opera, chiamatela cementificazione, chiamatela asfaltatura, come vi pare, ma si deve fare, altrimenti si distrugge il territorio. Non si possono fare discorsi ‘talebani’ in questi casi. Qui si sta facendo una legislazione urbana che secondo me dà molto valore alla nostra città, e come tale va mantenuta. Questa è la nostra opinione, per cui dire che non parliamo di queste cose è totalmente scorretto
”.

Il sindaco si è poi rivolto ad alcuni consiglieri di minoranza che hanno criticato la variante: “Aggiungo al consigliere Terrile che in tema di eco sostenibilità siamo quelli che forse in tutta Italia come città metropolitana abbiamo i progetti migliori in assoluto, dal porto al trasporto urbano e alle rigenerazioni che stiamo facendo tra Hennebique, waterfront di levante, e tutte le altre che facciamo anche sui monti, inclusa la telecabina che porterà a Begato. Queste cose possiamo raccontarle molto orgogliosamente, sentirmi dire che per questo motivo siamo in contraddizione, non ha alcun senso.

Alla consigliera Lodi dico che l’ascolto l’abbiamo sempre fatto, continueremo sempre a farlo, ma ascoltare tutti è un dovere di sindaco e giunta, e prendere una decisione dopo aver ascoltato tutti è altrettanto un dovere. Ascoltare tutti e non prendere alcuna decisione come hanno fatto tanti dietro di me nelle precedenti giunte è una cosa vergognosa e deleteria per la nostra città, e assolutamente non voglio sia addossata alla nostra giunta
”.

Durante il suo intervento, Bucci è stato protagonista di una lite con il capogruppo del M5S Luca Pirondini, che poco prima aveva fatto una dichiarazione di voto ricordando il passato del marchese Giacomo Cattaneo Adorno, proprietario dei terreni di Vesima, condannato a quattro anni per tangenti. Pirondini aveva alluso anche a possibili finanziamenti di Adorno alla campagna elettorale di Bucci.

Al consigliere Pirondini, delle cui parole mi vergono”, ha detto Bucci facendo scattare la reazione del consigliere 5 Stelle. “Mi vergogno di chi fa affermazioni usando la macchina del fango, perché quando si deve accusare si fa un esposto in procura”, ha proseguito Bucci. La lite è andata avanti per alcuni minuti.

A me finanziamenti non ne sono mai arrivati da nessuno – ha aggiunto il sindaco – che io sappia. Andate a controllare i miei conti correnti e vedete quanti finanziamenti mi sono arrivati. A qualcuno regalavano cose senza che lo sapesse, a me non è mai successo. Rifiuto totalmente questo modo di lavorare, non solo nel concetto, ma nel modo, non si usa la macchina del fango. Se uno ha dei motivi per accusare va in procura e accusa”.

Tornando alla pratica, Bucci ha concluso: “La visione di città ce l’abbiamo, l’abbiamo avuta, quattro anni fa l’abbiamo data ai genovesi che l’hanno accettata e continuiamo a metterla in pratica giorno dopo giorno. La Genova più moderna la facciamo noi e non è talebana, è la Genova che lavora, fa le cose, le mette in pratica e prende le decisioni, e se si accorge che sono sbagliate le riprende, possibilmente giuste. Ma lavora in questo modo come dovrebbe lavorare chiunque ha la voglia di dare fatti e di costruire fatti per la propria città. Certamente è una Genova che non vuole essere incompetente, perché i numeri bisogna saperli leggere, e dire che un metro quadro su cento è una grande cementificazione ci vuole un bel coraggio, il coraggio di chi fa lo strumentale e non ha capito cosa vogliano dire i numeri. Ovviamente noi vogliamo una visione di città che non usa la macchina del fango e che sia in grado di andare verso l’ecosostenibilità come abbiamo detto, ma con tutti i nostri progetti che porteranno Genova a essere completamente ecosostenibile nei prossimi cinque anni per il porto e nei prossimi dieci anni per tutta la città. Di questo ne siamo orgogliosi e non penso che alcuno possa dire che non siamo la città metropolitana che sta andando più veloce in Italia. Rifiuto tutte le accuse strumentali e mi dispiace veramente molto, mi vergogno che qualcuno abbia usato la macchina del fango in questa sala”.

La pratica è passata con i voti di Lega, Cambiamo, Vince Genova, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Stefano Costa del gruppo misto. Contrari Pd, M5S, Lista Crivello, Italia Viva e Ubaldo Santi del gruppo misto.

Francesco Li Noce

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