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Attualità | 19 gennaio 2026, 14:27

Crisi Amt, Salis: “Istanza congelata. Ora risaniamo i danni del passato”

La sindaca di Genova ricostruisce le tappe della crisi dell’azienda dei trasporti: “Debito oltre i 200 milioni. Se l’azienda è ancora in piedi è grazie ai 22 milioni messi dal Comune”

Crisi Amt, Salis: “Istanza congelata. Ora risaniamo i danni del passato”

Resta alta l’attenzione su Amt, la partecipata del comune per il trasporto pubblico che sta vivendo una delle pagine più difficili della sua storia.

Nelle scorse ore, infatti, è arrivata la richiesta dei pm di dichiarare istanza di fallimento per l’azienda nonostante la presenza di una composizione negoziata che dovrebbe ‘proteggere’ Amt consentendo di attuare un piano di risanamento.

Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Genova Silvia Salis che ha ripercorso gli eventi degli ultimi mesi e ha ribadito la strategia dell’amministrazione per impedire il default della partecipata.

“Stamattina ci siamo svegliati con una notizia preoccupante: la Procura ha chiesto il fallimento di Amt. Credo sia necessario mettere un po' di ordine per non rendere ancora più confusa una situazione che è molto delicata”, apre la sindaca in un video diffuso sui suoi canali social.

Salis ricorda che l’istanza di fallimento “era stata chiesta da un creditore il 15 ottobre” e che “il 9 dicembre la Procura aveva dato parere favorevole”. 

Tuttavia, il 24 dicembre uno snodo decisivo ha cambiato i possibili scenari: “La composizione negoziata della crisi che abbiamo proposto al Tribunale è stata accolta, mettendo l’azienda al riparo nonostante i 200 milioni e oltre di debito”.

Il Comune rivendica dunque il ruolo di argine al dissesto: “Grazie alla procedura che abbiamo avviato appena ci siamo insediati, l’istanza di fallimento è stata congelata e possiamo procedere con il piano di risanamento per riparare i danni che ha lasciato la giunta di destra”.

Il risanamento passa ora attraverso atti concreti: “Nelle prossime settimane Amt approverà il bilancio del 2024, che chi ci ha preceduto non è stato in grado di consegnare alla città. In questo modo ci sarà un primo passo verso il ritorno alla normalità”.

Salis torna poi sulle responsabilità pregresse: “La situazione di Amt è grave, lo diciamo dai primi giorni della nostra amministrazione anche di fronte all’ironia di una destra che diceva di averci lasciato ‘un gioiellino’. Negli ultimi giorni qualcuno sembra aver cambiato idea, ammettendo l’esistenza del buco di bilancio dopo averlo negato per mesi. Forse sarebbe ora che chiedessero scusa ai genovesi”.

La sindaca si rivolge direttamente ai cittadini, ammettendo disservizi e difficoltà: “La crisi purtroppo è reale, altrimenti non ci sarebbero disservizi e disagi per i cittadini. Ci assumiamo la responsabilità di risolvere questa situazione e chiediamo scusa alle genovesi e ai genovesi per quello che sta accadendo in questi giorni”.

Infine, un ringraziamento implicito al contributo economico del municipio: “Se Amt è ancora in piedi è grazie soprattutto al Comune di Genova che ha stanziato 22 milioni aggiuntivi negli ultimi sei mesi. Altrimenti, Amt sarebbe fallita”.

"È finito il periodo della polvere sotto al tappeto - conclude Salis -, il tempo è galantuomo e la verità verrà a galla”.

Quando la composizione negoziata scadrà, Amt dovrà dimostrare di essere tornata su basi finanziarie più solide. Per ora, l’istanza di fallimento resta sospesa.

Redazione

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